Nel 2025 l’Italia rafforza il proprio posizionamento nel turismo subacqueo, registrando un aumento delle immersioni nei parchi marini protetti e nei siti archeologici sommersi. Relitti storici, città sommerse e un’elevata biodiversità marina rendono le coste italiane sempre più attrattive per sub esperti e appassionati internazionali.
Aree come l’Area Marina Protetta di Ustica, le Isole Egadi, la Costa degli Dei e il Golfo di Napoli stanno investendo in centri diving specializzati, programmi di formazione e iniziative di tutela ambientale. Il turismo subacqueo è fortemente regolamentato, garantendo una fruizione responsabile e sostenibile degli ecosistemi marini.
Questo segmento si distingue per l’alto valore economico e per la capacità di destagionalizzare i flussi turistici, poiché le immersioni avvengono anche al di fuori dei mesi estivi. I visitatori coinvolti mostrano un’elevata permanenza media e una forte attenzione alla qualità dell’esperienza.
Il turismo subacqueo contribuisce inoltre alla sensibilizzazione sulla conservazione del mare e del patrimonio sommerso. L’Italia consolida così il proprio ruolo come destinazione di turismo marino esperienziale e responsabile, capace di valorizzare il mare non solo come risorsa balneare, ma come spazio culturale e naturale di grande valore.






