La Regione Piemonte ha annunciato la creazione del Distretto del Turismo Industriale 2026, un progetto strategico che punta a valorizzare il patrimonio industriale storico tra Torino, Ivrea e Biella, trasformandolo in un motore culturale e turistico. Il piano integra siti simbolo come il complesso Olivetti di Ivrea (Patrimonio UNESCO), le ex fabbriche tessili biellesi e gli stabilimenti storici dell’automotive torinese, collegandoli in un unico circuito esperienziale.
Il progetto prevede la riconversione di capannoni dismessi in musei interattivi, spazi espositivi e hub creativi dedicati a design, innovazione e manifattura avanzata. Una parte centrale dell’iniziativa riguarda la narrazione della “civiltà industriale italiana”, raccontata attraverso archivi digitali, realtà aumentata e percorsi guidati tematici su lavoro, welfare aziendale e innovazione sociale.
Particolare attenzione è riservata a Ivrea, dove il modello Olivetti diventa il fulcro di un racconto che unisce industria, architettura e diritti dei lavoratori. A Biella, invece, il distretto tessile viene valorizzato con laboratori aperti e percorsi dedicati alla lana sostenibile e alla moda circolare. Torino fungerà da hub logistico e culturale, con collegamenti ferroviari e itinerari urbani dedicati.
L’obiettivo della Regione è intercettare una nuova tipologia di viaggiatori culturali, interessati a storia industriale, design e innovazione, favorendo la destagionalizzazione e il turismo urbano di qualità. Il distretto si propone come modello nazionale di rigenerazione del patrimonio produttivo.






