Le Dolomiti, il maestoso sito Patrimonio Mondiale UNESCO che si estende attraverso le regioni di Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, hanno lanciato una nuova e ambiziosa campagna di promozione turistica. Il piano è interamente focalizzato sulla sostenibilità e sulla destagionalizzazione dei flussi, rispondendo alla necessità urgente di gestire l’overtourism nei periodi di punta. L’iniziativa, sostenuta congiuntamente da enti locali, Regioni e consorzi turistici, mira a distribuire meglio i visitatori lungo l’arco dell’anno e a ridurre la pressione sui luoghi più iconici e vulnerabili del paesaggio dolomitico.
La strategia punta con decisione su una “mobilità dolce”, incoraggiando l’uso di mezzi pubblici potenziati, la bicicletta e le reti di sentieri escursionistici per il turismo outdoor. Vengono promossi attivamente il trekking, la bicicletta e gli sport invernali di tipo “slow”, distanti dalle grandi folle. Cruciale è la valorizzazione dei piccoli villaggi alpini e delle valli laterali, che diventano il cuore di nuovi pacchetti esperienziali legati alla cultura ladina, alla gastronomia di montagna e al wellness alpino. Questi elementi contribuiscono a estendere l’attrattività dell’area ben oltre l’alta stagione estiva e la settimana bianca.L’obiettivo a lungo termine di questo modello di sviluppo è mantenere l’area delle Dolomiti altamente competitiva a livello internazionale, ma con un modello di “low impact” che salvaguardi la biodiversità unica e il paesaggio geologico, in linea con i criteri di tutela dell’UNESCO. La campagna riflette l’impegno italiano a integrare l’innovazione turistica con la conservazione ambientale.





