La ricerca italiana sull’Intelligenza Artificiale (AI) sta vivendo una fase di espansione accelerata, sostenuta da ingenti finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito di programmi come Horizon Europe e i fondi PNRR. Questa crescita รจ strettamente guidata dalla Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024-2026, che prevede un investimento di circa 2,3 miliardi di euro per potenziare centri di eccellenza, dottorati industriali e living-lab multi-disciplinari. L’Italia partecipa attivamente ai consorzi europei, ed รจ parte integrante della strategia UE che mira a rendere il continente un polo globale per l’AI antropocentrica e affidabile.
Un pilastro fondamentale della strategia nazionale รจ l’integrazione etica e responsabile dell’AI in tutti i settori, un approccio in linea con il nuovo AI Act europeo, che stabilisce limiti e obblighi per garantire il rispetto dei valori e dei diritti fondamentali. La Strategia 2025 italiana ha istituito azioni specifiche come l’AI Ethical LAB-EL e ha destinato fondi per progetti di AI applicata al public good, che vanno dall’efficienza della Pubblica Amministrazione alla sanitร e al patrimonio culturale. La prioritร รจ sviluppare sistemi che siano non solo all’avanguardia, ma anche sicuri, trasparenti e non discriminatori.L’espansione della ricerca e dell’adozione dell’AI si articola in quattro macroaree: Ricerca, Imprese, Pubblica Amministrazione e Formazione. L’obiettivo รจ duplice: da un lato, rafforzare la ricerca fondazionale e il trasferimento tecnologico; dall’altro, agevolare l’adozione dell’AI nelle PMI italiane, offrendo strumenti agevolativi come voucher “AI Ready” e sandbox regolamentari. Questo slancio, evidenziato anche in eventi internazionali come i โScience, Technology and Business Daysโ di Boston, posiziona l’Italia come attore chiave nello sviluppo di un’AI che sia eticamente solida e strategicamente competitiva.




