Ogni settimana vi porto con me alla scoperta di una regione italiana, per riscoprire quella bellezza quotidiana che spesso diamo per scontata.
Oggi si parte per il Friuli-Venezia Giulia, una terra che è confine, incontro, mescolanza. E proprio per questo: unica.
Tra montagne silenziose, borghi sospesi nel tempo e una costa che guarda verso est, il Friuli-Venezia Giulia è una regione che si lascia scoprire piano.
Trieste è il suo simbolo.
Una città di vento e frontiere, di caffè storici e architetture mitteleuropee, dove l’aria profuma di letteratura e malinconia.
Camminare sul Molo Audace o salire fino al Castello di Miramare è come entrare in un racconto.
Ma il Friuli non è solo mare. È anche montagna autentica: la Carnia, il Tarvisiano, il Parco delle Dolomiti Friulane. Luoghi perfetti per chi ama il silenzio, il trekking e una natura ancora poco battuta dal turismo di massa.
Poi ci sono i borghi: come Cividale del Friuli, Patrimonio UNESCO, con il suo Ponte del Diavolo e il fascino longobardo; o Venzone, ricostruito pietra su pietra dopo il terremoto del 1976, oggi uno dei borghi più belli d’Italia.
Il Friuli-Venezia Giulia è anche terra di sapori decisi. Prosciutto di San Daniele, frico, jota, vini bianchi minerali come il Friulano o la Ribolla Gialla.
La cucina qui è un mix di tradizioni italiane, slovene e austriache: semplice, concreta, identitaria.
Visitare il Friuli-Venezia Giulia è un’esperienza di confine.
Non solo geografico, ma culturale e umano. È una regione che ti insegna ad ascoltare ed ad osservare,
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