L’Italia sta preparando un piano industriale strategico che mira a connettere i settori automotive, difesa e aerospaziale. Il piano, che sarà presentato a giugno, è stato annunciato dal Ministro dell’Industria e del Made in Italy, Adolfo Urso, e intende rispondere alle crescenti esigenze di difesa in Europa e alle opportunità di crescita per l’industria nazionale.
Urso ha dichiarato che la collaborazione tra questi settori offrirà nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nei comparti dei componenti e della lavorazione, un settore che sta vivendo una contrazione nella produzione automobilistica in Italia.
La crescita della spesa per la difesa a livello europeo e il possibile finanziamento congiunto per progetti militari sono al centro dei dibattiti. Le aziende di difesa italiane sono fiduciose di poter aumentare la produzione, ma avvertono che i tempi di consegna potrebbero estendersi a diversi anni, e dipenderanno dal supporto governativo in termini di spese e nuovi contratti.
Un esempio di questa tendenza è rappresentato da Rheinmetall, il principale produttore di munizioni in Europa, che ha annunciato il piano di riconversione di due stabilimenti automobilistici in Germania per la produzione di equipaggiamenti di difesa. Inoltre, ha avviato una joint venture con Leonardo, azienda italiana, per la produzione di veicoli da combattimento, un’iniziativa che Urso ha definito in linea con la politica italiana di creare “campioni europei con una base produttiva in Italia”.
La strategia del governo italiano include anche la garanzia di comunicazioni sicure tra governo, diplomatici e ufficiali della difesa nelle aree a rischio, con il sistema Starlink di Musk tra i principali contendenti per fornire questa tecnologia. Roma sta inoltre trattando con il gruppo satellitare franco-britannico Eutelsat e ha intenzione di sviluppare un servizio satellitare nazionale.






