Santo Stefano di Sessanio

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    Veduta del borgo di Santo Stefano di Sessanio con le case in pietra raccolte attorno alla torre, sul Gran Sasso
    Foto: Gabriella Pesce, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Borgo_Santo_Stefano_di_Sessanio.jpg)

    In breve

    Regione
    Abruzzo
    Dove
    Santo Stefano di Sessanio (AQ)
    Tipo
    Borgo
    Quanto tempo serve
    Basta una giornata
    Periodo migliore
    Estate e inizio autunno; il primo fine settimana di settembre per la sagra delle lenticchie
    Come arrivare
    In auto: strada statale 17, con deviazione verso il paese. In autobus: collegamenti della società regionale TUA con L'Aquila (terminal di Collemaggio), orari da verificare.

    Santo Stefano di Sessanio è un borgo di pietra in provincia dell’Aquila, a poco più di 1.200 metri di quota, sotto l’altopiano di Campo Imperatore. Si trova nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è noto per la torre medicea, ricostruita dopo il terremoto del 2009, e per le sue lenticchie.

    Perché andare a Santo Stefano di Sessanio?

    Perché la sua storia si legge nella pianta del paese. Case e vicoli si stringono in cerchi concentrici attorno al punto più alto, dove sta la torre. Dal Duecento il borgo fece parte della Baronia di Carapelle e passò tra diverse famiglie feudali. Nel 1579 arrivarono i Medici, che lo tennero fino al 1743. Sotto Firenze Santo Stefano divenne una base per il commercio della lana carfagna, prodotta in zona, lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa. Dopo l’Unità d’Italia, con la fine della transumanza e l’emigrazione, il paese si svuotò. Negli ultimi decenni il recupero di molte abitazioni come albergo diffuso, rispettando muri e ambienti originali, ha riportato visitatori senza cambiare il volto del borgo.

    Cosa vedere con calma

    La torre medicea risale al Trecento e nacque come punto di avvistamento. Il nome viene dallo stemma dei Medici, che la modificarono quando divennero signori del paese. Il sisma del 6 aprile 2009 la fece crollare quasi del tutto. La ricostruzione si è conclusa nel 2021 e oggi la torre è di nuovo il segno riconoscibile del profilo del borgo. Si entra nel centro dalla Porta medicea, che conserva lo stemma con i sei bisanti e una caditoia difensiva. Lungo le vie interne si incontrano il Palazzo del Capitano e la piazza Medicea. Fuori dalle mura, vicino al laghetto, c’è una piccola chiesa seicentesca legata alla vita dei pastori. Da qui si raggiungono in auto Campo Imperatore e la Rocca Calascio, a pochi chilometri.

    Quando andare e cosa succede durante l’anno?

    L’estate e l’inizio dell’autunno sono il periodo più comodo. Le giornate sono lunghe e i sentieri del parco si percorrono senza fretta. Il primo fine settimana di settembre il paese organizza la sagra delle lenticchie, con il legume protagonista dei piatti serviti in piazza. Durante l’anno il borgo ospita anche eventi culturali e laboratori artigiani. In inverno la quota si fa sentire. Nei dintorni ci sono piste per lo sci di fondo, ma con nevicate forti conviene controllare le condizioni delle strade prima di partire.

    Sapori e mestieri del posto

    La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio è un presidio Slow Food. Cresce su terreni aridi di alta quota e resta la base della cucina locale, a cominciare dalla zuppa servita nelle locande del paese. Il secondo filo è quello della pastorizia. Per secoli le greggi hanno scandito l’economia del borgo, dalla lana carfagna dei tempi medicei alla transumanza. Oggi i laboratori artigiani ospitati nel centro storico ricordano quella vocazione legata alla montagna.

    Domande frequenti

    Quanto tempo serve per visitarlo?

    Per il borgo basta una giornata con calma. Servono 2 giorni se si vogliono aggiungere Campo Imperatore, la Rocca Calascio e qualche camminata nel parco.

    Come si arriva a Santo Stefano di Sessanio?

    In auto si percorre la statale 17 e si devia verso il paese. La società regionale TUA effettua collegamenti in autobus con L’Aquila: gli orari vanno controllati prima di partire.

    La torre medicea è stata ricostruita?

    Sì. Crollata quasi completamente con il terremoto del 2009, è stata ricostruita e i lavori si sono conclusi nel 2021.

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    Fonti

    Foto: Gabriella Pesce, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Borgo_Santo_Stefano_di_Sessanio.jpg