Da Beato Angelico ai Faraoni: 5 mostre imperdibili in Italia nell’autunno 2025

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Sarà un autunno ricchissimo di capolavori, atmosfere evocative e percorsi artistici unici, quello che attende gli appassionati d’arte in Italia a partire da settembre 2025. Le città italiane si preparano infatti ad accogliere alcune delle esposizioni più importanti dell’anno, capaci di raccontare storie che spaziano dall’antichità dei faraoni alle avanguardie del Novecento, fino alle suggestioni rinascimentali e all’eleganza della Belle Époque. Cinque eventi, in particolare, meritano un posto in agenda: Milano, Firenze, Pisa, Roma e Treviso diventeranno mete obbligate per chi desidera vivere esperienze culturali di altissimo livello.

Il primo grande appuntamento sarà a Milano, al Palazzo Reale, con la mostra “Forme di luce”, interamente dedicata a Man Ray, uno dei pionieri più rivoluzionari delle avanguardie del XX secolo. Dal 24 settembre all’11 gennaio, saranno esposte circa trecento opere tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Ironico, elegante e provocatorio, Man Ray ha saputo ridefinire il linguaggio visivo del Novecento, influenzando non solo la fotografia, ma anche il design e l’arte contemporanea. Questa retrospettiva, curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca, offre un’immersione totale nel mondo visionario dell’artista.

Da Milano ci spostiamo a Firenze, dove dal 26 settembre al 25 gennaio si terrà un evento storico: la prima grande mostra dedicata a Beato Angelico nella città natale dopo oltre settant’anni. Ospitata tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco, l’esposizione è il frutto di quattro anni di studi ed è curata da Carl Brandon Strehlke, già curatore emerito del Philadelphia Museum of Art. Dipinti, disegni, miniature e sculture provenienti da musei e chiese di tutto il mondo si intrecciano in un percorso che indaga l’influenza dell’artista e il dialogo con maestri del calibro di Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi, ma anche con scultori come Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia. Un’occasione imperdibile per comprendere la straordinaria modernità del linguaggio figurativo di Beato Angelico, maestro assoluto della luce e della prospettiva.

Sempre in autunno, sarà Pisa a ospitare un viaggio affascinante nella Parigi della Belle Époque. Dal 14 ottobre al 7 aprile, il Palazzo Blu aprirà le porte alla mostra “Belle Époque”, curata da Francesca Dini. L’eleganza e la modernità di fine Ottocento rivivono attraverso le opere di artisti italiani come Boldini, De Nittis e Corcos, ma anche attraverso prestiti internazionali provenienti dal Musée d’Orsay, dal Louvre, dagli Uffizi, dal Museo di Capodimonte e da collezioni private mai aperte prima al pubblico. L’esposizione ripercorre i grandi cambiamenti sociali, politici e culturali di un’epoca che trasformò radicalmente la capitale francese, dando vita a una stagione di raffinatezza e innovazione che ancora oggi continua a influenzare moda, arte e costume.

Un’altra tappa fondamentale sarà Roma, con la mostra “Tesori dei Faraoni” alle Scuderie del Quirinale, dal 24 ottobre al 3 maggio. Curata da Tarek El Awady, l’esposizione presenta oltre 130 reperti provenienti dai principali musei egiziani. Si tratta di un evento storico: solo la seconda volta che l’Egitto autorizza una mostra di questa portata in Italia, dopo quella del 2002-2003 a Venezia. Tra i capolavori esposti spiccano la Triade di Menkaure, il sarcofago d’oro della regina Ahhotep, la maschera funeraria di Amenemope, il rivestimento dorato del faraone Psusennes I e le statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III. Un viaggio unico nella civiltà faraonica, dalle origini fino al periodo del Nuovo Regno, che permetterà al pubblico di ammirare anche le scoperte archeologiche più recenti.

Infine, sarà Treviso a ospitare un’esposizione di portata internazionale: “Da Picasso a Van Gogh. Capolavori dal Toledo Museum of Art”, allestita al Museo di Santa Caterina dal 15 novembre al 10 maggio. Curata da Marco Goldin e organizzata in collaborazione con il Toledo Museum of Art e Linea d’Ombra, la mostra raccoglie sessanta opere di valore complessivo stimato in un miliardo di euro. Un percorso che parte dall’astrazione americana di Diebenkorn, Reinhardt e Frankenthaler, passando per le esperienze europee di Nicholson, Albers, Mondrian e Klee, fino ad arrivare ai giganti dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo come Van Gogh e Picasso. Tre grandi filoni – natura morta, figura e paesaggio – accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso oltre un secolo di storia dell’arte.

Cinque mostre, cinque viaggi indimenticabili: dall’arte sacra del Rinascimento all’irriverenza di Man Ray, dall’incanto della Belle Époque alle meraviglie dell’antico Egitto, fino ai colori vibranti di Van Gogh e Picasso. L’autunno 2025 sarà un mosaico di bellezza, memoria e innovazione che renderà l’Italia, ancora una volta, il cuore pulsante dell’arte mondiale.

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