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Mario Carlini, CEO di Takamaka.io – Una blockchain per la finanza è ora possibile.

Tecnologia & InnovazioneMario Carlini, CEO di Takamaka.io - Una blockchain per la finanza è ora possibile.

ZUG (Svizzera) – Nel lessico della blockchain, parole come scalabilità, finalità e adozione sono spesso slogan. Per Mario Carlini, imprenditore italiano residente in Svizzera e CEO di Takamaka.io, sono invece criteri di progetto: la tecnologia ha senso solo se riesce a diventare infrastruttura, con regole chiare e prestazioni stabili, soprattutto quando l’obiettivo è dialogare con il mondo della finanza.

Il profilo di Carlini non nasce nell’universo crypto. È un imprenditore attivo dai primi anni ’90, con esperienza nel commercio internazionale tra l’Europa e la Cina: un contesto in cui contano processi, affidabilità e gestione del rischio operativo.

Mario Carlini, CEO Takamaka
Mario Carlini, CEO Takamaka

La svolta arriva più tardi. L’idea dichiarata è costruire una piattaforma su misura, pensata per superare i limiti che vedeva nelle blockchain programmabili già diffuse. Con AiliA SA, fondata nel 2014 a Zug, Carlini avvia lo sviluppo di processi di innovazione orientati ai servizi IT, in ambiti come la blockchain e l’AI.
Zug non è un indirizzo neutro: è un hub europeo noto per la densità di iniziative blockchain e per l’interazione ravvicinata tra innovazione e cornice regolatoria, un elemento rilevante quando si parla di applicazioni finanziarie.

Ottobre 2017, nasce Takamaka, l’ambizione “enterprise”

Takamaka, con il CEO Mario Carlini, prende forma nel 2017, dopo uno studio sulle blockchain pubbliche, con l’obiettivo esplicito di costruire una piattaforma “adatta a servire le imprese”.
In Takamaka, la direzione è chiara: trasformare la blockchain in un componente utilizzabile “a regime”, dove contano prestazioni prevedibili, strumenti pratici e affidabilità. È una visione che parla la lingua della finanza: non basta “registrare” i dati, bisogna garantire certezza operativa, tracciabilità e continuità, requisiti che diventano decisivi quando i casi d’uso toccano pagamenti, asset digitali, tokenizzazione e servizi per utenti non tecnici.

A conferma di questo approccio, Carlini ha anche firmato contenuti divulgativi su temi come il Proof-of-Stake e le sue implicazioni “oltre il consenso”, con un taglio orientato a opportunità e scenari business.

Timeline essenziale

  • Primi anni ’90: avvio e crescita come imprenditore, con focus sul commercio internazionale Europa–Cina. 
  • 2014: fondazione di AiliA SA a Zug (Svizzera), con focus su IT, innovazione, blockchain e AI.
  • 2017 (ottobre): avvio del progetto Takamaka.
  • 2020: pubblicazione dell’intervista “origini del progetto”, che esplicita la scelta di costruire una chain su misura. 

Il tratto distintivo, nel percorso di Carlini, è la continuità: dall’internazionalizzazione “tradizionale” alla blockchain, il filo conduttore resta lo stesso: ridurre gli attriti e aumentare la fiducia nelle transazioni e nelle relazioni economiche. In un settore spesso polarizzato tra hype e scetticismo, la scommessa di Takamaka (e del suo CEO) è far valere un criterio semplice: la tecnologia vince quando diventa accessibile, stabile, ed utile. E quindi, finalmente, adottabile anche dalla finanza.

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