Dal 6 settembre 2024, il Museo Jacquemart-André a Parigi riapre le sue porte dopo un anno di lavori di restauro. I visitatori potranno ammirare capolavori provenienti dalla Galleria Borghese di Roma, esposti insieme agli affreschi di Tiepolo integrati nel museo. Questa elegante residenza del periodo Belle Époque, costruita per il banchiere Edouard André e sua moglie, la pittrice di ritratti Nélie Jacquemart, è ora un perfetto connubio di arte e storia.
Un restauro di grande portata
Situato al 158 di Boulevard Haussmann, nel cuore dell’8° arrondissement, il Museo Jacquemart-André ha subito un restauro che ha richiesto un investimento di 6,5 milioni di euro. Pierre Curie, curatore del museo, ha sottolineato che nonostante i lavori, la struttura è rimasta fedele alla sua essenza storica, arricchendo l’esperienza visiva e culturale.
Originariamente costruita tra il 1869 e il 1875 per il banchiere Edouard André, la residenza era progettata per superare in magnificenza l’Opera di Parigi di Charles Garnier, il suo principale rivale. Tra le caratteristiche più straordinarie vi è la scalinata a doppia elica, che culmina con gli affreschi di Tiepolo, acquistati da André e restaurati nel 1998.
Il Museo e la Collezione d’Arte
Edouard André aveva una passione per l’arte francese del XVIII secolo, come Fragonard e Boucher, ma la sua collezione si arricchì notevolmente grazie al matrimonio con Nélie Jacquemart, pittrice di talento e appassionata d’arte rinascimentale italiana. La coppia viaggiò molto in Italia, raccogliendo opere di inestimabile valore come “San Giorgio e il Drago” di Paolo Uccello, opere di Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, e sculture di Donatello.
L’edificio ospita anche opere straordinarie di Rembrandt, come “Cena a Emmaus” e “Ritratto della Principessa Amalia van Solms”. Questi capolavori, insieme a una selezione di altre opere italiane e fiamminghe, fanno del museo una delle principali attrazioni culturali di Parigi.
Un’opera di conservazione
Dopo che il soffitto della sala fumatori cominciò a deteriorarsi, fu avviato un ampio progetto di restauro che coinvolse oltre 20 esperti al giorno. I lavori di restauro hanno permesso di ripristinare anche la tappezzeria originale della sala fumatori e di rivelare i colori originali delle pareti della sala da pranzo.
La Mostra Inaugurale
La riapertura del museo è accompagnata da una straordinaria mostra temporanea che presenta opere del Rinascimento e del Barocco provenienti dalla Galleria Borghese di Roma, come “Venere che bendano Cupido” di Tiziano e “Ragazzo con cesta di frutta” di Caravaggio, opere raramente concesse in prestito fuori dall’Italia.




