Milano consolida il suo ruolo di capitale internazionale della moda maschile con risultati molto positivi per le presentazioni delle collezioni Fall/Winter 2026. Secondo i dati diffusi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), l’edizione invernale degli showroom e delle sfilate uomo ha registrato un incremento significativo della presenza di buyer internazionali, in particolare da Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Medio Oriente.
Il dato più rilevante riguarda la crescita degli ordini nel segmento menswear premium, dove i brand italiani continuano a distinguersi per sartorialità, materiali e versatilità. Le collezioni FW26 mostrano un ritorno deciso a capi funzionali ma raffinati: cappotti destrutturati, tailoring morbido, knitwear di alta qualità e outerwear tecnico reinterpretato in chiave luxury. Questo approccio incontra le nuove esigenze del mercato, che premia prodotti durabili, eleganti e adatti a più contesti d’uso.
I buyer internazionali hanno sottolineato come il menswear italiano rappresenti oggi un’alternativa credibile sia allo streetwear di matrice americana sia al minimalismo nord-europeo. La forza del sistema moda milanese risiede nella capacità di unire creatività e filiera produttiva locale, garantendo tempi rapidi, qualità costante e personalizzazione.
Il rafforzamento della moda uomo a Milano è strategico anche dal punto di vista economico: il menswear rappresenta una quota crescente del fatturato complessivo del fashion italiano e contribuisce in modo rilevante alla stabilità del settore in una fase di mercato globale ancora selettiva.





