Verona avvia nel 2026 un nuovo progetto culturale dedicato al paesaggio, interpretato come linguaggio artistico, letterario e identitario. Colline, fiumi, spazi rurali e margini urbani diventano luoghi di produzione culturale attiva, superando l’idea di paesaggio come semplice sfondo naturale e riconoscendolo come protagonista del racconto collettivo.
Il progetto si sviluppa attraverso installazioni artistiche, letture pubbliche, camminate narrative e percorsi tematici che mettono in relazione ambiente, scrittura e arti visive. Artisti, scrittori e studiosi sono invitati a leggere il territorio come un testo culturale, capace di raccontare storie, trasformazioni e relazioni tra uomo e natura. Il paesaggio viene così restituito come spazio di senso, memoria e immaginazione.
L’iniziativa promuove una fruizione lenta e consapevole del territorio, incoraggiando il pubblico a osservare, ascoltare e interpretare i luoghi attraverso linguaggi diversi. La letteratura dialoga con l’arte visiva, mentre la natura diventa materia narrativa, stimolando nuove forme di percezione e partecipazione culturale.
Verona rafforza in questo modo una visione di cultura profondamente radicata nel territorio, capace di connettere patrimonio naturale e produzione artistica contemporanea. Il progetto contribuisce anche a una riflessione più ampia sul rapporto tra paesaggio, sostenibilità e responsabilità collettiva, valorizzando l’ambiente come bene culturale condiviso.
Attraverso questa iniziativa, la città propone un modello sensibile e attuale di valorizzazione culturale, in cui il paesaggio non è solo da tutelare, ma da raccontare, interpretare e vivere come parte integrante dell’identità urbana e creativa.





