Nel 2026 Venezia sviluppa iniziative culturali dedicate alla dimensione quotidiana dell’abitare lagunare, spostando l’attenzione dalla città monumentale alla vita reale dei suoi residenti. Il progetto nasce dalla volontà di raccontare Venezia non soltanto come destinazione turistica globale, ma come ecosistema umano complesso fatto di mestieri, abitudini domestiche e relazioni con l’acqua.
Mostre diffuse, incontri pubblici e percorsi narrativi esplorano pratiche tradizionali spesso invisibili ai visitatori: manutenzione delle imbarcazioni, orti lagunari, pesca artigianale, artigianato nautico e gestione quotidiana degli spazi abitativi adattati all’ambiente acquatico. L’abitare diventa così elemento culturale centrale.
Le iniziative coinvolgono direttamente gli abitanti, che raccontano esperienze personali legate alla vita nella laguna. Questo approccio restituisce una visione dinamica della città, dove cultura e sopravvivenza urbana coincidono. Venezia viene interpretata come luogo vivo, in equilibrio tra fragilità ambientale e resilienza sociale.
Particolare attenzione viene dedicata ai giovani residenti e alle nuove forme di lavoro legate al territorio, con l’obiettivo di rafforzare la permanenza della comunità locale. La cultura diventa strumento per sostenere identità urbana e continuità sociale.
Nel 2026 Venezia dimostra che preservare una città storica significa soprattutto preservare chi la abita. Raccontare l’abitare lagunare significa proteggere una cultura quotidiana fatta di gesti, conoscenze e relazioni che definiscono l’essenza stessa della città.




