Nel 2026 il Veneto avvia un piano integrato e di lungo periodo per la valorizzazione delle Ville Venete, trasformandole in una rete culturale e turistica diffusa capace di connettere campagna, città d’arte e itinerari fluviali. Il progetto coinvolge oltre cento ville storiche distribuite tra le province di Padova, Vicenza, Treviso e il Polesine, molte delle quali legate alla tradizione rinascimentale e palladiana.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di superare il modello della visita episodica, spesso limitata a brevi aperture stagionali, per inserire le ville in un sistema territoriale continuo e strutturato. Le residenze storiche diventano nodi di una rete che integra turismo lento, ospitalità diffusa, residenze culturali, eventi musicali, mostre temporanee e attività educative. Alcuni complessi vengono adattati a funzioni compatibili con la tutela, come foresterie storiche, spazi di formazione, laboratori culturali e luoghi di produzione artistica.
Grande attenzione è riservata al rapporto tra architettura e paesaggio agricolo. Il progetto prevede il recupero di viali storici, giardini, corsi d’acqua e contesti rurali che costituiscono parte integrante dell’identità delle ville. L’integrazione con piste ciclabili, navigazione fluviale e cammini consente una fruizione sostenibile, distribuita nel tempo e nello spazio.
Attraverso questa strategia, il Veneto riduce la pressione turistica sulle mete più affollate e costruisce una narrazione territoriale coerente, in cui cultura, paesaggio e ospitalità dialogano in modo organico. Le Ville Venete diventano così una vera infrastruttura culturale viva, capace di generare valore economico, sociale e identitario per le comunità locali, rafforzando il legame tra patrimonio e territorio.





