Nel 2026 l’Umbria presenta il progetto “Foreste Culturali”, un’iniziativa che intreccia tutela ambientale, cammini storici e dimensione spirituale. Boschi, eremi, abbazie e piccoli borghi vengono collegati in una rete di percorsi lenti dedicati al silenzio, alla meditazione e a un turismo consapevole, lontano dai ritmi del turismo di massa.
Il piano valorizza aree forestali poco frequentate, spesso escluse dai circuiti principali, integrando sentieri esistenti, ospitalità essenziale e programmi culturali legati alla storia monastica, eremitica e francescana. I cammini non sono intesi solo come infrastrutture fisiche, ma come strumenti di narrazione del paesaggio e della spiritualità umbra.
Le “Foreste Culturali” diventano luoghi di esperienza profonda, in cui il visitatore è invitato a rallentare, ascoltare e instaurare una relazione diretta con l’ambiente naturale e il patrimonio immateriale. Attività come letture, incontri, laboratori e pratiche contemplative arricchiscono il cammino, trasformandolo in percorso interiore oltre che geografico.
Con questo progetto, l’Umbria rafforza la propria identità di regione interiore, puntando su un modello di sviluppo a basso impatto ambientale ma ad alta intensità culturale. Natura e spiritualità si fondono in una proposta che privilegia qualità, continuità territoriale e partecipazione delle comunità locali.





