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Storie di femminismo calabrese

CulturaStorie di femminismo calabrese

Quando si parla di femminismo in Italia, raramente si guarda al Sud. E ancora più raramente alla Calabria. Troppo spesso la si racconta solo attraverso stereotipi: arretratezza, patriarcato, silenzio. Ma tra quei silenzi, da anni, ci sono voci che resistono. E cambiano le cose. A piccoli passi. A modo loro.

Il femminismo calabrese non è fatto di slogan né di manifesti. È fatto di donne che tengono aperti centri culturali nei paesi dove tutti scappano. Di ragazze che aprono librerie indipendenti dove prima c’erano solo bar. Di madri che crescono figlie libere in contesti che ancora predicano il contrario.

Una di queste voci è quella di Giovanna Vingelli, sociologa e attivista, che con l’Università della Calabria ha fondato il Centro Women’s Studies Milly Villa, primo osservatorio di studi di genere della regione. Un luogo in cui le parole come “parità” e “diritti” si studiano, si praticano, e diventano rete.

A Caulonia, piccolo borgo della Locride, è nato invece Feminism South, un progetto indipendente portato avanti da giovani donne che organizzano incontri, laboratori e talk sulla consapevolezza femminile, in un’area dove la cultura della sottomissione è ancora forte. Senza clamore, ma con tenacia.

Ci sono poi le battaglie silenziose contro la ‘ndrangheta, dove il femminismo è spesso una forma estrema di coraggio. Donne che denunciano, che scelgono di testimoniare, che rifiutano i ruoli imposti dalle famiglie criminali. Donne che non finiscono mai nei titoli, ma salvano il futuro.

E poi ci sono le nonne. Quelle che non hanno mai detto di essere femministe, ma lo sono state nei fatti. Quelle che hanno tirato su figli e nipoti da sole, che hanno gestito la terra, la casa, il mondo. Quelle che, senza sapere di farlo, hanno aperto la strada.

Il femminismo calabrese è questo: sotterraneo, testardo, concreto. Non fa rumore, ma lascia tracce. Cresce nei margini, ma arriva lontano. E dimostra che anche nei luoghi più difficili si può cambiare, se si ha il coraggio di restare.

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