Sport & Business: quando lo sport diventa un nuovo luogo d’incontro per le imprese italiane

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Presentato a Torino il nuovo progetto che mette in comunicazione aziende, comunità sportive e territorio. Tra i protagonisti Matteo Tonon, founder e CEO di CUN Company: un modello che supera la sponsorizzazione tradizionale e punta sulle relazioni.

Lo sport può diventare una nuova infrastruttura di relazione per il sistema delle imprese italiane.

È questa la visione alla base di “Sport & Business”, il progetto presentato il 22 settembre a Torino dalla CUN Company e da Spazio Group, con l’obiettivo di creare connessioni continuative tra aziende, comunità sportive e territorio.

L’iniziativa nasce dall’incontro di due realtà apparentemente appartenenti a mondi differenti: l’esperienza di CUN nell’organizzazione di competizioni ed eventi sportivi e quella di Spazio Group nel settore automotive e della mobilità. Il punto di contatto sono le persone.

Dal campo sportivo al networking

“Sport & Business” sarà sviluppato durante la stagione 2026-2027 all’interno di una selezione di centri sportivi del circuito CUN, con particolare attenzione all’area di Torino.

Spazio Group entrerà così in relazione con atleti, partecipanti, aziende e comunità locali attraverso iniziative dedicate alla cultura sportiva, alla mobilità responsabile e all’innovazione tecnologica. Alle attività sul territorio sarà affiancato un piano di comunicazione condiviso dai due partner.

Il modello è interessante perché supera uno degli schemi più tradizionali dello sport business: quello nel quale un’azienda finanzia un evento ottenendo principalmente visibilità del proprio marchio.

Qui l’obiettivo è differente: trasformare il centro sportivo in un luogo permanente di relazione.

La visione di Matteo Tonon

A rappresentare CUN Company nel progetto è Matteo Tonon, founder e CEO della società, che individua proprio nella capacità dello sport di mettere in comunicazione mondi differenti uno dei principali elementi di valore.

Come spiega Tonon nel comunicato ufficiale, attraverso gli eventi e il Campionato per Imprese nascono collaborazioni professionali, amicizie e nuove opportunità di business. “Sport & Business” vuole compiere il passo successivo: trasformare i centri sportivi in punti di connessione tra comunità, aziende e brand.

Non si parte, peraltro, da una realtà marginale.

Fondata a Milano nel 2010 e oggi con sede principale ad Assago, CUN Company dichiara di coinvolgere ogni anno circa 8.000 giocatori, 700 squadre e oltre 120.000 persone tra tifosi ed entourage, attraverso più di 50 eventi. La società indica inoltre una reach complessiva di 7,5 milioni di persone e una struttura composta da oltre 80 professionisti.

Numeri che aiutano a comprendere perché una comunità sportiva possa rappresentare anche un ecosistema economico e relazionale.

Un incontro tra due community

Anche le dimensioni del partner industriale sono significative. Spazio Group opera attraverso 26 showroom e 7 service tra Piemonte e Liguria, conta oltre 450 addetti e dichiara circa 20.000 automobili vendute ogni anno, con un fatturato consolidato di 350 milioni di euro.

Per Alessandro Jura, membro del Consiglio Direttivo di Spazio Group, il principio alla base dell’operazione è portare fuori dagli showroom la stessa capacità di costruire fiducia sviluppata nel rapporto quotidiano con i clienti. L’incontro con CUN nasce quindi dalla convinzione condivisa che dietro un’opportunità di business esista innanzitutto una relazione umana.

Lo sport come infrastruttura sociale ed economica

È probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa.

In Italia esiste una rete capillare di associazioni, centri sportivi, tornei e comunità locali. Sono ambienti nei quali le persone non sono semplici spettatori: partecipano, competono, condividono esperienze e costruiscono appartenenza.

CUN sta provando a trasformare questa caratteristica in un modello strutturato, come dimostra anche Serie i – Campionato per Imprese, il format attraverso il quale la pratica sportiva viene utilizzata per team building, networking e sviluppo di relazioni professionali.

“Sport & Business” aggiunge ora un ulteriore tassello.

Se il modello funzionerà, il valore non sarà rappresentato soltanto dalla visibilità ottenuta dai brand, ma dalla capacità di costruire comunità nelle quali sport, persone e imprese possano incontrarsi in maniera continuativa.

Un concetto particolarmente interessante per il sistema italiano, dove territorio, impresa e relazioni personali hanno storicamente rappresentato componenti fondamentali dello sviluppo economico.

Perché dietro una partita ci sono persone. Dietro quelle persone ci sono professioni, aziende e territori.

Metterli in comunicazione significa trasformare lo sport da semplice evento in piattaforma economica e sociale.

Ed è proprio su questo terreno che CUN Company e Spazio Group hanno deciso di giocare la loro nuova partita.

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