Milano ha dato il via a un ambizioso programma pilota di Smart Grid energetica, con l’obiettivo di rendere gli edifici residenziali della città più efficienti e resilienti, riducendo significativamente la loro dipendenza dalla rete elettrica tradizionale. I primi risultati del progetto indicano che le unità abitative coinvolte hanno raggiunto un livello di auto-sufficienza energetica del 25%, un traguardo fondamentale per accelerare la transizione energetica urbana. Il programma si concentra sull’integrazione di tecnologie come il fotovoltaico sui tetti, i sistemi di accumulo e i contatori intelligenti, che non solo ottimizzano i consumi ma permettono anche lo scambio energetico tra gli edifici, facilitando la creazione di future Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Questa iniziativa, in linea con il Piano Aria e Clima (PAC) di Milano che mira alla neutralità carbonica entro il 2050, è cruciale per affrontare due sfide interconnesse: la decarbonizzazione del settore edilizio (responsabile di una quota significativa dei consumi) e la mitigazione dell’effetto “isola di calore” urbano. L’incremento dell’indipendenza energetica riduce il carico sulla rete, contribuendo a un sistema più stabile, soprattutto durante i picchi di domanda estivi legati all’uso dei condizionatori. La diffusione di questa tecnologia su larga scala potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui la città gestisce le proprie risorse.Il successo del programma pilota milanese posiziona l’Italia all’avanguardia nell’applicazione di soluzioni di smart city per l’energia. Il modello implementato a Milano offre un case study replicabile per altre grandi aree metropolitane, dimostrando che l’innovazione tecnologica, sostenuta da un’attenta pianificazione urbana, è essenziale per garantire un futuro più sostenibile e una migliore qualità della vita per i residenti. I prossimi passi prevedono l’espansione del progetto ad altri quartieri, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente l’autoconsumo e la produzione di energia pulita.





