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Friday, December 12, 2025

Milan Fashion Week: anniversari e debutti tra lusso e creatività

ModaMilan Fashion Week: anniversari e debutti tra lusso e creatività

Nonostante le incertezze geopolitiche, le minacce di dazi e una domanda interna debole, l’atmosfera resta positiva in vista della Milano Fashion Week, in programma dal 25 febbraio al 3 marzo. Secondo il Comune di Milano, l’evento genererà un indotto di circa 185 milioni di euro tra shopping, ristorazione, trasporti, hotel e servizi, confermando l’impatto economico globale della manifestazione.

L’edizione di quest’anno prevede un totale di 153 eventi, tra cui 56 sfilate fisiche, sei digitali e circa 70 presentazioni. Sul fronte delle passerelle, non ci sono grandi sorprese: Bottega Veneta, in transizione tra il direttore creativo uscente Matthieu Blazy e la nuova guida di Louise Trotter, rinuncerà alla sfilata, ma parteciperà al calendario con una performance il 1° marzo per l’inaugurazione della sua nuova sede di Palazzo San Fedele.

Il via ufficiale alla settimana della moda sarà dato da Gucci, che il 25 febbraio presenterà la sua sfilata “unificata” in una location ancora top secret. A seguire, Iceberg e N.21. Tra gli eventi più attesi della giornata, spiccano il debutto di Lorenzo Serafini come direttore creativo di Alberta Ferretti, la sfilata per i 60 anni di K-Way e l’evento celebrativo dei 30 anni di Dsquared2.

Il grande protagonista sarà però Fendi, che festeggerà il suo centenario con una sfilata co-ed il 26 febbraio. Dopo l’addio di Kim Jones, il brand è momentaneamente sotto la direzione di Silvia Venturini Fendi. Lo stesso giorno, sfileranno tre marchi del gruppo OTB: Jil Sander (per la prima volta in una fascia mattutina), Diesel e Marni.

Il 27 febbraio sarà la volta di Max Mara, del debutto in passerella di David Koma per Blumarine, oltre a Prada, Emporio Armani, MM6 Maison Margiela, Roberto Cavalli ed Etro. Il giorno successivo vedrà Alberto Caliri al timone di Missoni, seguito da sfilate di brand come Sportmax, Tod’s, Moschino e Versace.

Il fine settimana si aprirà con Ferrari, Ferragamo e Bally, mentre MSGM tornerà al formato catwalk e Fiorucci sfilerà per la prima volta nel calendario ufficiale. Il 2 marzo sarà, come di consueto, il giorno di Giorgio Armani, preceduto dal debutto milanese della designer cinese Susan Fang, sostenuta da Dolce & Gabbana.

Grande attenzione anche agli emergenti: tra i nuovi talenti in passerella, spiccano Francesco Murano, Giuseppe Di Morabito e Institution by Galib Gassanoff. Sul fronte degli accessori, Sergio Rossi ospiterà il debutto di Paul Andrew, mentre Santoni celebrerà il suo 50° anniversario.

La Fashion Week ospiterà anche mostre ed eventi speciali, come l’esposizione “Anna Piaggi, Parole e Taffetà”, il tributo a Balenciaga con “Shoes From Spain Tribute” a Palazzo Morando e una nuova capsule di Giorgio Armani con 10 Corso Como.

Dal punto di vista economico, il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa ha confermato le previsioni negative per il 2024, con un calo del 5,3% nelle vendite del settore moda, ora stimate a 96 miliardi di euro. L’export, sebbene ancora trainante, crescerà solo del 2,5%, con un forte divario tra tessile e abbigliamento (-4,2%) e settori in espansione come gioielleria, occhialeria e cosmetica (+21,8%). Nonostante ciò, Milano Fashion Week resta un evento centrale per l’industria, capace di unire creatività e business in un palcoscenico di risonanza globale.

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