Il Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) di Faenza, uno dei poli culturali più prestigiosi d’Europa nel settore della ceramica, si prepara a un passo fondamentale per migliorare l’accessibilità dei propri spazi. Il Mic è infatti risultato tra i sei progetti italiani vincitori del Bando Pnrr M1C3 del Ministero della Cultura, che ha stanziato complessivamente 1,2 milioni di euro per la realizzazione di allestimenti accessibili. Alla realtà romagnola sono stati assegnati 80mila euro, una cifra che consentirà di completare un progetto già in corso e di rafforzare la missione inclusiva del museo.
Un nuovo allestimento per la ceramica dell’Asia Orientale
Il contributo economico sarà utilizzato per il riallestimento della sezione dedicata alla ceramica dell’Asia Orientale, la cui inaugurazione è prevista per il 13 dicembre 2025. Nella sala saranno esposti circa 300 manufatti che coprono un arco temporale dal VII secolo a oggi, mettendo in luce l’influenza profonda e duratura che l’arte ceramica asiatica ha esercitato sullo sviluppo mondiale di questa disciplina.
L’allestimento non sarà solo un’esposizione di oggetti, ma anche un percorso esperienziale pensato per favorire il dialogo interculturale. La cultura estetica asiatica, che tanto ha affascinato e influenzato l’Europa, sarà raccontata in una chiave innovativa, valorizzando non solo la bellezza dei manufatti ma anche il loro contesto storico, culturale e simbolico.
L’accessibilità come valore fondante
Il nuovo progetto si distingue soprattutto per l’attenzione all’accessibilità e alla fruibilità universale. L’obiettivo è garantire il pieno rispetto del “diritto alla cultura”, consentendo a persone con diverse abilità fisiche e cognitive di accedere e comprendere appieno il patrimonio esposto.
Le soluzioni previste comprendono:
Superamento delle barriere architettoniche con interventi edili mirati;
Apparati didattici accessibili, tra cui introduzioni in braille e percorsi tattili per persone con disabilità visive;
Audioguide dedicate e video in Lingua dei Segni Italiana (Lis) per il pubblico sordo;
Pannelli con infografiche realizzate con il metodo Caa (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), pensati per superare le barriere cognitive;
Tecnologie multimediali interattive che offriranno nuove forme di coinvolgimento e storytelling per rendere l’esperienza museale più immersiva.
La soddisfazione della direzione
Grande entusiasmo è stato espresso dalla direttrice del Mic, Claudia Casali, che ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato inaspettato. Questo contributo di 80mila euro servirà a completare un progetto in corso per una sezione importantissima per la storia della ceramica internazionale. Ci darà la possibilità di inserire supporti multimediali che consentiranno una maggiore e migliore fruizione del patrimonio esposto, con l’aggiunta di uno storytelling indispensabile per la lettura di civiltà lontane nel tempo”.
Le parole di Casali sottolineano l’impegno del museo nel coniugare conservazione, valorizzazione e inclusione. L’accessibilità non viene vista come un semplice obbligo normativo, ma come una vera e propria missione culturale che amplia il significato stesso del patrimonio museale.
Il ruolo del Mic nel panorama internazionale
Il Mic di Faenza è da decenni un punto di riferimento mondiale per lo studio, la conservazione e la valorizzazione della ceramica. Con un patrimonio che abbraccia secoli e continenti, il museo non è solo un archivio di bellezza, ma anche un luogo di ricerca, di dialogo e di scambio culturale.
L’inserimento del progetto tra i sei selezionati a livello nazionale dimostra il riconoscimento delle competenze e dell’importanza strategica di questa istituzione. In un momento in cui i musei sono chiamati a rinnovarsi per restare vicini al pubblico, il Mic risponde con un modello che unisce tradizione, innovazione e inclusione sociale.
Verso il 13 dicembre: un’inaugurazione attesa
La data del 13 dicembre 2025 segnerà l’apertura ufficiale del nuovo allestimento dedicato alla ceramica orientale. Sarà un momento importante non solo per la città di Faenza e per l’Emilia-Romagna, ma per l’intero panorama culturale italiano.
L’evento offrirà al pubblico l’occasione di scoprire non solo pezzi unici di straordinaria fattura, ma anche una narrazione che attraversa i secoli e le culture, rendendo evidente come l’arte sia un linguaggio universale capace di unire mondi diversi.
Grazie al sostegno del Ministero della Cultura e ai fondi del Pnrr, il Mic potrà presentarsi con una veste nuova e inclusiva, diventando esempio virtuoso di come i musei possano e debbano essere accessibili a tutti.
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