I Parchi Archeologici di Roma sono stati insigniti di un prestigioso Premio UNESCO per l’Innovazione, un riconoscimento che celebra l’eccellenza italiana nelle pratiche di conservazione sostenibile del patrimonio. Sebbene i dettagli specifici del premio 2025 non siano ancora pienamente noti, il riconoscimento si inserisce in un trend consolidato che vede l’Italia, e in particolare la Capitale, all’avanguardia nell’applicazione di tecnologie avanzate e di approcci innovativi alla gestione dei siti UNESCO. L’onorificenza premia gli sforzi volti a conciliare l’inevitabile fruizione turistica con la salvaguardia a lungo termine di beni di eccezionale valore universale, come il Centro Storico di Roma e le sue proprietà monumentali.
Questa vittoria sottolinea la capacità delle istituzioni romane, come le Soprintendenze e il Comune, di integrare la digitalizzazione (ad esempio con sistemi informativi territoriali archeologici come il SITAR, già premiato in passato) e il monitoraggio continuo per garantire la tutela attiva. L’innovazione nella conservazione sostenibile a Roma si traduce in progetti che migliorano l’accessibilità fisica e cognitiva del patrimonio per tutti i cittadini e visitatori, promuovendo nel contempo una gestione economica e ambientale ottimale dei siti, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.L’attenzione di Roma per la sostenibilità nel settore culturale non è solo tecnica, ma strategica: il Piano di Gestione del Sito UNESCO della Capitale, approvato di recente, definisce obiettivi chiari di Conservazione, Valorizzazione, Sostenibilità e Comunicazione. Il premio dell’UNESCO rafforza il ruolo dell’Italia come modello internazionale, dimostrando che l’innovazione tecnologica, se applicata con una forte consapevolezza etica e ambientale, è lo strumento chiave per garantire che il patrimonio possa essere trasmesso intatto alle future generazioni.





