Nel 2025 cresce l’interesse per la cucina delle erbe spontanee nella ristorazione italiana, con chef e cuochi che riscoprono pratiche di foraging legate alla tradizione contadina. Erbe come cicoria selvatica, borragine, finocchietto, tarassaco e silene entrano nei menù stagionali, spesso come protagoniste di piatti semplici ma profondamente identitari.
Questa cucina nasce da una conoscenza profonda del territorio e delle stagioni, e richiede competenze specifiche per il riconoscimento, la raccolta e la lavorazione delle piante spontanee. I ristoranti collaborano sempre più spesso con botanici, raccoglitori esperti e agricoltori locali per garantire sicurezza e rispetto ambientale.
La cucina delle erbe intercetta un pubblico curioso e attento alla biodiversità, rafforzando il legame tra gastronomia, paesaggio e cultura rurale. È una tendenza che valorizza saperi antichi e li trasforma in linguaggio culinario contemporaneo.





