LIVORNO – In attesa dell’apertura della grande mostra “Giovanni Fattori. Una rivoluzione in pittura” (6 settembre 2025 – 11 gennaio 2026), è stata svelata una delle novità più attese dagli amanti dell’arte: la nuova collocazione della doppia opera di Giovanni Fattori “Carica di Cavalleria a Montebello” e “Scena Medicea”, finalmente esposta in modo da poter essere ammirata sia sul fronte che sul retro.
La tela, considerata un unicum per la sua natura bifacciale, rimarrà stabilmente esposta nella Sala Rossa di Villa Mimbelli, sede del museo civico dedicato al grande pittore macchiaiolo. La presentazione in anteprima alla stampa ha acceso i riflettori su uno dei dipinti più emblematici della produzione fattoriana, che sarà uno dei pezzi forti della rassegna dedicata al bicentenario della nascita dell’artista livornese.
Un’opera, due storie
La tela racconta due momenti distinti e fondamentali nella carriera di Fattori. Sul fronte, la “Carica di Cavalleria a Montebello” (1862) rappresenta con straordinaria energia e movimento la battaglia risorgimentale, tema centrale nella pittura patriottica dell’artista. Sul retro, invece, si trova la “Scena Medicea” (1857-59), un dipinto scoperto casualmente dal restauratore Piero Ungheretti durante un intervento di recupero tra il 1994 e il 1999.
Quest’ultima raffigura un episodio drammatico della storia fiorentina: Clarice Strozzi che intima ad Ippolito ed Alessandro de’ Medici di lasciare Firenze, in un momento cruciale per le sorti della famiglia. Due opere diverse per stile, atmosfera e tematica, ma unite dallo stesso supporto pittorico, in grado di testimoniare il percorso evolutivo di Fattori e la sua capacità di passare da un linguaggio accademico a una visione più libera e macchiaiola.
Una nuova valorizzazione a Villa Mimbelli
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, insieme all’assessora alla cultura Angela Rafanelli e al curatore della mostra Vincenzo Farinella, ha presentato la nuova collocazione come un momento di svolta per il museo cittadino.
“Villa Mimbelli si è trasformata – ha dichiarato Salvetti –. Le opere di Fattori di proprietà del Comune sono state restaurate e recuperate, e oggi apriamo una porta che svela un dipinto prezioso, unico nel suo genere, che sarà uno dei protagonisti della mostra con oltre 220 opere esposte, 50 di proprietà comunale e 170 provenienti da collezioni private grazie a un lavoro di contatti eccezionale”.
Anche il curatore Farinella ha sottolineato l’importanza della nuova esposizione: “Fin dagli anni ’90 mi chiedevo come fosse possibile valorizzare al meglio questa tela bifacciale. Oggi ci siamo riusciti: l’opera può finalmente essere ammirata da entrambi i lati. Non è solo un capolavoro, ma anche una testimonianza del cambiamento radicale nello stile di Fattori, al punto che sembra opera di due artisti differenti. In realtà è la stessa mano che ha saputo interpretare due mondi con straordinaria maestria”.
Un tesoro per la città e per la storia dell’arte
La nuova collocazione della “Carica di Montebello” rappresenta una tappa fondamentale non solo per la valorizzazione del patrimonio culturale livornese, ma anche per gli studi sull’opera di Fattori e sul movimento dei Macchiaioli, di cui è stato uno dei massimi protagonisti.
Il dipinto, infatti, mostra da un lato l’impegno civile e patriottico dell’artista, che ha immortalato alcune delle battaglie risorgimentali più celebri, dall’altro la sua sensibilità storica e narrativa nel raccontare episodi lontani, ma ugualmente significativi, della storia fiorentina.
Questa duplicità conferisce alla tela un valore eccezionale, che la rende non solo un’opera d’arte ma anche un documento storico e culturale.
Una mostra da non perdere
La grande mostra “Giovanni Fattori. Una rivoluzione in pittura”, che aprirà il 6 settembre a Villa Mimbelli, sarà l’occasione per ammirare oltre 200 opere del maestro, provenienti da importanti musei italiani e stranieri. Sarà un evento celebrativo, pensato per far riscoprire il ruolo innovativo e rivoluzionario di Fattori nella pittura dell’Ottocento.
Con la possibilità di ammirare da vicino la doppia tela “Carica di Montebello/Scena Medicea”, il pubblico potrà comprendere ancora meglio la complessità e la ricchezza del percorso artistico di un pittore che ha saputo unire la tradizione alla sperimentazione, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte italiana.
Codice Italia” è Cultura, Tradizioni, Territorio, e Made in Italy.





