Nel 2025 l’Italia accelera nel settore AgriTech, registrando una forte crescita delle esportazioni di tecnologie per l’agricoltura di precisione. Droni, sensori ambientali, software di analisi dati, piattaforme digitali e sistemi di irrigazione intelligente rappresentano uno dei nuovi fronti più promettenti del Made in Italy tecnologico.
Le soluzioni italiane si distinguono per la loro adattabilità alle piccole e medie aziende agricole, che costituiscono la spina dorsale dell’agricoltura europea e mediterranea. L’AgriTech Made in Italy mira a migliorare la produttività, ridurre gli sprechi idrici, ottimizzare l’uso di fertilizzanti e limitare l’impatto ambientale, rispondendo alle sfide climatiche e normative globali.
L’integrazione tra hardware e software consente il monitoraggio in tempo reale delle colture, la prevenzione delle malattie e una gestione più efficiente delle risorse naturali. Queste tecnologie trovano crescente domanda in Europa, America Latina e Nord Africa, aree caratterizzate da modelli agricoli simili a quello italiano.
Il settore è sostenuto da un ecosistema innovativo che vede la collaborazione tra startup, università, centri di ricerca e aziende agricole tradizionali. L’AgriTech rafforza così l’immagine di un Made in Italy orientato al futuro, capace di innovare anche nei comparti più tradizionali e strategici per la sicurezza alimentare globale.





