Active Label, spin-off dell’Università di Cagliari che produce etichette intelligenti per controllare la catena del freddo, ha chiuso un round seed da 2,1 milioni di euro. L’annuncio è di giovedì 15 ottobre 2026. Hanno investito Eureka! Venture, il polo Farming Future di CDP Venture Capital e Banco di Sardegna: i fondi andranno a produzione industriale e ricerca.
Punti chiave
- Il round seed vale 2,1 milioni di euro secondo il titolo del comunicato pubblicato da CDP Venture Capital; nel testo si parla di “oltre 2 milioni”.
- Eureka! Venture reinveste dopo un primo assegno da 210.000 euro nel dicembre 2021 e un pre-seed da 850.000 euro nel febbraio 2024.
- Le etichette intelligenti costano circa un centesimo l’una e si leggono anche con uno smartphone.
- La società ha circa 15 persone, una sede operativa a Elmas e una nel Sulcis.
Come funzionano le etichette intelligenti di Active Label
La tecnologia nasce al Dipartimento di Fisica dell’ateneo cagliaritano, dal lavoro dei professori Carlo Maria Carbonaro, Daniele Chiriu e Pier Carlo Ricci. Oggi Ricci è amministratore delegato.
Le etichette contengono polveri di silicati e alogenuri. Dopo un’esposizione ai raggi ultravioletti emettono luce, e la variazione di intensità di questa emissione registra gli sbalzi di temperatura subiti dal prodotto durante il trasporto e lo stoccaggio, così che chi riceve la merce può verificare se è rimasta nell’intervallo corretto. Il brevetto copre questo meccanismo. Il risultato è pratico: si può certificare la conservazione e, se serve, ricalcolare la data di scadenza.
I mercati indicati sono due. Alimentare e farmaceutico.
Chi ha investito e perché
Il capofila è Eureka! Venture SGR, già presente nel capitale. Massimo Gentili, partner di Eureka! Fund e consigliere di amministrazione della società, ha ricordato che Active Label ha portato sul mercato oltre dieci anni di ricerca sui materiali semiconduttori avanzati.
Accanto a Eureka! c’è Farming Future, il polo nazionale di trasferimento tecnologico per l’agroalimentare promosso da CDP Venture Capital insieme a ToSeed & Partners. Con l’operazione entra nel consiglio di amministrazione Giovanni Ferri, amministratore delegato di To Seed. Il terzo investitore è Banco di Sardegna, attraverso Spoke4Fin, il fondo creato e gestito dalla banca all’interno del progetto PNRR E-Ins per finanziare startup e spin-off.
Per il CEO Ricci il round è «un passaggio strategico molto importante», e il reinvestimento del primo socio conferma la fiducia costruita negli anni.
| Tappa | Data | Importo |
|---|---|---|
| Proof of concept (Eureka! Venture) | Dicembre 2021 | 210.000 euro |
| Pre-seed | Febbraio 2024 | 850.000 euro |
| Seed (Eureka!, Farming Future, Banco di Sardegna) | Ottobre 2026 | 2,1 milioni di euro |
Che cosa significa per la Sardegna
Il caso tiene insieme tre attori che raramente si incontrano sullo stesso dossier: un’università, un fondo nazionale e la banca del territorio. La scelta di restare sull’isola, con due sedi nell’area metropolitana di Cagliari e nel Sulcis, porta lavoro qualificato e attività di ricerca applicata anche nel Sud dell’isola, lontano dai poli di Milano e Torino.
Le date dei documenti non coincidono del tutto. Il comunicato indica la costituzione della società come spin-off nel 2023, mentre il primo investimento di Eureka! risale al 2021, quando il progetto era ancora nella fase di verifica della tecnologia. Le due informazioni sono compatibili, ma descrivono momenti diversi della stessa storia.
A chi interessa e cosa fare
La notizia riguarda aziende della logistica refrigerata, produttori alimentari e operatori farmaceutici che devono documentare la conservazione dei prodotti. Per i ricercatori sardi che lavorano a una tecnologia brevettabile, il percorso di Active Label mostra una sequenza replicabile: piccolo assegno iniziale, pre-seed, poi un round con investitori industriali e bancari. Gli uffici di trasferimento tecnologico degli atenei e Banco di Sardegna, tramite Spoke4Fin, sono i primi interlocutori. Altre storie sono nella rubrica Codice Italia Startup e nella pagina della Sardegna.
Domande frequenti
Quanto ha raccolto Active Label?
Un round seed da 2,1 milioni di euro, secondo il comunicato diffuso da CDP Venture Capital. Startupbusiness parla di oltre 2 milioni.
A cosa servono le etichette intelligenti?
A verificare se un alimento o un farmaco è stato conservato alla temperatura corretta lungo tutta la filiera, con un costo stimato di circa 0,01 euro per etichetta.
Dove si trova la società?
A Elmas, nella città metropolitana di Cagliari, con una seconda sede nel Sulcis.
Fonti:





