Nel 2026 Perugia rilancia il libro come strumento di incontro culturale, portando la lettura e la scrittura fuori dai luoghi tradizionali. Piazze, biblioteche di quartiere, spazi pubblici e contesti informali ospitano incontri, letture condivise e laboratori di scrittura.
Il libro torna a essere pratica sociale e urbana, non solo prodotto editoriale. La città promuove la lettura come esperienza collettiva, capace di creare relazione, dialogo e senso di comunità.
Le iniziative coinvolgono autori, editori, insegnanti e cittadini, favorendo l’accesso alla cultura scritta anche a pubblici non abituali. Il testo diventa punto di partenza per confronti su temi sociali, storici e contemporanei.
Perugia rafforza così la propria identità di città del libro, non solo attraverso eventi, ma attraverso una presenza costante della lettura nella vita quotidiana. La scrittura viene vissuta come strumento di espressione personale e collettiva.
Nel 2026 la cultura del libro si rinnova come pratica viva e condivisa, dimostrando che leggere e scrivere possono ancora essere gesti urbani, inclusivi e profondamente culturali.





