Nel 2025 l’Italia consolida la sua posizione di primo esportatore mondiale di macchine per il packaging, superando Germania e Giappone. Il comparto, fortemente concentrato in Emilia-Romagna e Lombardia, ha registrato un valore di export superiore ai 9 miliardi di euro, con una crescita trainata da food, farmaceutica e cosmetica.
Le macchine italiane sono apprezzate per affidabilità, personalizzazione e integrazione digitale. Le nuove linee di confezionamento includono sistemi di visione artificiale, manutenzione predittiva e riduzione degli sprechi di materiale, elementi sempre più richiesti dalle multinazionali. Il Made in Italy del packaging non è visibile al consumatore finale, ma è fondamentale per la competitività delle filiere globali.
I principali mercati di destinazione restano Stati Uniti, Germania, Cina e India, con una crescente domanda anche in Africa e Sud-Est asiatico. Il settore investe fortemente in formazione tecnica e automazione avanzata, creando occupazione altamente specializzata.Questo primato rafforza l’immagine dell’Italia come potenza manifatturiera silenziosa, capace di dominare segmenti industriali ad altissimo valore tecnologico.




