Modica

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    Facciata barocca del Duomo di San Giorgio a Modica Alta con la scalinata monumentale davanti
    Foto: Ruggero Poggianella, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Modica,_Duomo_di_San_Giorgio.jpg)

    In breve

    Regione
    Sicilia
    Dove
    Modica (RG)
    Tipo
    Città
    Quanto tempo serve
    Servono 2 giorni
    Periodo migliore
    Primavera (Pasqua con la Madonna Vasa Vasa) e autunno
    Come arrivare
    In treno: Modica ha una stazione sulla linea ferroviaria Siracusa-Modica-Gela della rete RFI. Per spostarsi tra le città del barocco della Val di Noto l'auto offre più libertà.

    Modica, in provincia di Ragusa, è una delle otto città del tardo barocco della Val di Noto iscritte nel 2002 nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Ricostruita in stile barocco dopo il terremoto del 1693, si divide tra Modica Alta e Modica Bassa ed è famosa per il suo cioccolato.

    Perché andare a Modica

    Dopo il terremoto del 1693 la città rifece chiese e palazzi in stile barocco, e quel cantiere le ha dato l’aspetto che vediamo oggi. L’UNESCO tutela un gruppo di monumenti del centro storico, parte di un sito che comprende anche Caltagirone, Catania, Militello in Val di Catania, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli. La città vive su due livelli. Modica Bassa segue il fondovalle con Corso Umberto e i palazzi nobiliari. Modica Alta sale sulla roccia con un intreccio di vicoli e scalinate.

    Cosa vedere con calma

    Su Corso Umberto si apre la chiesa di San Pietro, con la scalinata sorvegliata dalle statue dei dodici apostoli. Da qui si sale verso Modica Alta e il Duomo di San Giorgio, raggiunto da una lunga scalinata monumentale. Gli studi attribuiscono il progetto della facciata a Rosario Gagliardi. All’interno, sull’altare maggiore, c’è il polittico di Bernardino Niger, e nel pavimento è tracciata una meridiana solare.

    Più in alto si trovano il Castello dei Conti, con la Torre dell’Orologio, e il belvedere del Pizzo. Dal Pizzo, di sera, si vede la città illuminata. Lungo la discesa verso Modica Bassa si passa davanti alla casa natale di Salvatore Quasimodo, nato qui nel 1901 e premio Nobel per la letteratura nel 1959.

    Quanto tempo serve e quando andare?

    Servono 2 giorni. Il primo basta per le chiese e il corso, il secondo per Modica Alta, il castello e il museo del cioccolato, con le soste che le salite richiedono. Primavera e autunno sono le stagioni più adatte per camminare tra le scalinate. Il giorno più sentito dell’anno è la Pasqua, con la «Madonna Vasa Vasa», l’incontro in piazza tra la statua della Madonna e quella del Cristo risorto. Tra fine ottobre e inizio novembre il Comune e il Consorzio di tutela organizzano di solito ChocoModica, la festa del cioccolato. Il Consorzio ha però annunciato che l’edizione 2026 non si terrà e che punta al 2027.

    Sapori e mestieri del posto

    Il mestiere che identifica Modica è quello del cioccolatiere. Documenti del 1746 conservati nell’archivio della famiglia Grimaldi citano già chi lavorava la pasta di cacao in città. Dal 2018 il Cioccolato di Modica è una IGP: una tavoletta granulosa, lavorata a bassa temperatura, la cui storia si ripercorre al Museo del Cioccolato, su Corso Umberto I. Il museo è gestito dal Consorzio di tutela e ospita la ricostruzione di un laboratorio settecentesco.

    Domande frequenti

    Che differenza c’è tra Modica Alta e Modica Bassa?

    Modica Bassa occupa il fondovalle, con Corso Umberto, San Pietro e i palazzi nobiliari. Modica Alta è la parte sulla collina, con il Duomo di San Giorgio, il castello e il Pizzo.

    Si arriva in treno?

    Sì. Modica ha una stazione sulla linea ferroviaria Siracusa-Modica-Gela della rete RFI.

    Quando è diventata patrimonio UNESCO?

    Nel 2002, insieme alle altre sette città del tardo barocco della Val di Noto ricostruite dopo il terremoto del 1693.

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    Fonti

    Foto: Ruggero Poggianella, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Modica,_Duomo_di_San_Giorgio.jpg