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Monday, February 23, 2026

Vittorio Del Tufo torna con il thriller “Il fiume scomparso”: suspense e misteri sotterranei a Napoli

CulturaVittorio Del Tufo torna con il thriller “Il fiume scomparso”: suspense e misteri sotterranei a Napoli

Vittorio Del Tufo, giornalista e scrittore noto per le sue opere dedicate alle storie e leggende di Napoli, torna in libreria con il suo nuovo romanzo thriller, “Il fiume scomparso”, pubblicato da Castelvecchi (306 pagine, euro 20). Il libro intreccia suspense urbana, impegno civile, storia geologica e tensione apocalittica, offrendo al lettore un’esperienza coinvolgente e unica.

La vicenda si svolge a Napoli nel 2016, durante un periodo di piogge incessanti che trasformano la città in un teatro di allagamenti e voragini improvvise. L’acqua sgorga dai tombini e il suolo sembra aprirsi come antiche bocche segrete. In questo scenario inquietante, emergono forze misteriose, memorie sepolte e segreti nascosti sotto la superficie della città. La protagonista, Viola, giovane geologa esperta in cavità sotterranee, viene incaricata di aggiornare la mappa idrogeologica di Napoli in vista del vertice del G20. Ciò che sembra un lavoro ordinario si trasforma rapidamente in un’indagine complessa e pericolosa.

Ben presto Viola scopre che non è solo il terreno a essere instabile: Napoli stessa si muove, respira e custodisce segreti antichi e moderni. La città diventa un personaggio a sé stante, con le sue contraddizioni, la sua vitalità e il suo lato oscuro. Tra vecchi visionari, geologi ciechi e una setta esoterica misteriosa, si svela una complessa trama legata a una enigmatica “Operazione Idra”, ordita nell’ombra, che lega il presente ai misteri del passato.

Il romanzo porta il lettore a percorrere le strade e i quartieri di Napoli come mai prima d’ora, con una tensione crescente e un’atmosfera claustrofobica che cattura sin dalle prime pagine. Le torri del Centro Direzionale tremano su fondamenta incerte, e le voci del passato – quelle del fiume scomparso – sembrano emergere dagli abissi sotterranei, riportando in vita memorie dimenticate e leggende antiche.

“Il fiume scomparso” non è solo un thriller: è un’indagine sulla città stessa, sui suoi spazi nascosti, sui ricordi e sulle memorie che si intrecciano con la vita quotidiana. Del Tufo riesce a combinare la precisione giornalistica con la narrazione romanzesca, creando un racconto che è al tempo stesso realistico e carico di mistero. La figura di Viola, tra professionalità scientifica e curiosità personale, guida il lettore attraverso cunicoli, mappe idrogeologiche e segreti sepolti, rendendo la geologia urbana un elemento centrale della suspense.

L’autore, vicedirettore de Il Mattino, è anche curatore della pagina settimanale L’Uovo di Virgilio. I luoghi della memoria, la memoria dei luoghi, dove con il fotografo Sergio Siano esplora legami tra storia, paesaggi urbani e memorie culturali di Napoli. Questa esperienza giornalistica e di ricerca conferisce al romanzo una credibilità unica, rendendo il racconto realistico e avvincente, pur mantenendo un forte elemento di tensione narrativa tipico del thriller.

Oltre alla suspense, il libro affronta temi di impegno civile: la città che si muove e respira diventa metafora delle sfide urbane, delle contraddizioni sociali e della responsabilità di chi vive in ambienti instabili e complessi. La combinazione di thriller, storia geologica e tensione apocalittica crea una narrazione stratificata, capace di coinvolgere lettori di diverse età e interessi, dall’amante della narrativa urbana a chi è appassionato di scienza e geologia.

“Il fiume scomparso” si inserisce quindi nel solco della tradizione narrativa di Del Tufo, che coniuga leggenda, storia e realtà contemporanea. Il romanzo è una celebrazione della città di Napoli, dei suoi segreti e della sua vitalità, offrendo al lettore un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove ogni angolo della città può diventare teatro di misteri e colpi di scena.

Con questo nuovo lavoro, Vittorio Del Tufo conferma il suo ruolo di narratore urbano capace di intrecciare suspense, riflessione e dettagli storici, rendendo Napoli non solo uno sfondo, ma un vero e proprio protagonista del romanzo. “Il fiume scomparso” è un invito a guardare sotto la superficie della città, a scoprire storie nascoste e a vivere la narrativa come un’esperienza intensa e multisensoriale.

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