Il sogno americano di Jannik Sinner continua a prendere forma a New York. L’altoatesino, attuale numero 1 del ranking mondiale, ha superato con autorità il connazionale Lorenzo Musetti nei quarti di finale dell’US Open 2025, chiudendo la sfida in tre set (6-1, 6-4, 6-2) in poco più di due ore di gioco. Un successo netto che proietta il campione azzurro in semifinale, dove affronterà il canadese Felix Auger Aliassime per conquistare un posto nella finale dello Slam statunitense.
Un derby azzurro con sapore di storia
Il match tra Sinner e Musetti rappresentava una pagina speciale per il tennis italiano: due giovani talenti della stessa generazione, cresciuti insieme e ora protagonisti sul palcoscenico più importante del mondo. Un derby che ha attirato l’attenzione non solo degli appassionati italiani, ma anche del pubblico internazionale, curioso di vedere due interpreti così diversi del tennis tricolore fronteggiarsi in uno Slam.
Sinner è partito fortissimo, dimostrando ancora una volta una solidità mentale e fisica straordinaria. Nel primo set, durato appena 27 minuti, non ha lasciato scampo all’avversario: servizio impeccabile, risposta aggressiva e ritmo altissimo negli scambi. Musetti, più volte costretto sulla difensiva, non è riuscito a trovare soluzioni e ha ceduto 6-1.
Musetti resiste ma Sinner alza il livello
Il secondo parziale è stato più equilibrato, con Musetti che ha provato a variare il gioco, cercando di rallentare il ritmo e aprirsi il campo con il suo rovescio a una mano. Ha anche avuto una palla break che avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro, ma Sinner l’ha annullata con un ace chirurgico, confermando una volta di più la sua freddezza nei momenti decisivi.
Al nono game, l’altoatesino ha piazzato lo strappo vincente, conquistando il break e chiudendo il set 6-4. A quel punto la partita sembrava segnata: la differenza di potenza, costanza e aggressività ha fatto la differenza, con Musetti incapace di reggere il ritmo imposto dal numero 1 al mondo.
Il colpo finale e la semifinale conquistata
Il terzo set si è aperto subito con un break di Sinner, che ha messo pressione a Musetti e ha consolidato il vantaggio difendendo con autorità i turni di servizio, nonostante qualche palla break concessa. L’altoatesino ha saputo gestire ogni momento con maturità e lucidità, chiudendo il match 6-2 senza lasciare ulteriori possibilità al rivale.
Un successo che conferma la straordinaria crescita di Sinner, capace di imporre il proprio tennis con continuità e di non concedere mai cali di concentrazione.
Le parole di Sinner: “Orgoglioso di essere italiano”
Al termine della partita, Sinner ha commentato con emozione la vittoria e il confronto con l’amico-rivale:
“Ci conosciamo molto bene con Lorenzo, veniamo dallo stesso Paese. Quando si gioca, però, si accantona l’amicizia: in campo c’è solo la competizione, poi ci si stringe la mano e tutto passa. Sono molto contento della mia performance, è stata una buona partita”.
Quando gli è stato chiesto cosa significasse per il tennis italiano questo derby a New York, Sinner ha risposto: “Siamo molto orgogliosi di essere italiani. Gli italiani sono ovunque e oggi è stato bello poter dare spettacolo in uno dei tornei più importanti del mondo”.
Una semifinale di fuoco contro Auger Aliassime
Ora per Sinner si prospetta una semifinale di altissimo livello contro Felix Auger Aliassime, uno dei giocatori più in forma della stagione. Il canadese, noto per il suo servizio devastante e il suo gioco aggressivo da fondo campo, rappresenta una sfida stimolante ma alla portata del numero 1 del mondo, che ha già dimostrato di saper alzare il livello nei momenti chiave.
Per l’Italia del tennis, questa semifinale rappresenta l’ennesima occasione di scrivere la storia, dopo gli straordinari successi già raccolti negli ultimi anni da Sinner e dagli altri azzurri protagonisti del circuito.
Sinner, simbolo del tennis italiano
Con questa vittoria, Sinner conferma ancora una volta il suo status di leader del movimento tennistico italiano e mondiale. La sua costanza, la sua capacità di gestire la pressione e la sua continua crescita tecnica e tattica lo rendono il punto di riferimento non solo per i tifosi, ma anche per le nuove generazioni di giovani tennisti che vedono in lui un modello da seguire.
Se dovesse riuscire a conquistare la finale e magari sollevare il trofeo, il suo nome entrerebbe definitivamente tra i più grandi della storia del tennis. Ma al di là dei risultati, Sinner ha già vinto una sfida ben più grande: quella di portare il tennis italiano a livelli mai raggiunti prima.
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