Il conflitto in Ucraina continua a mostrare tutta la sua brutalità. Nelle prime ore del mattino, un nuovo bombardamento russo ha colpito il centro di Kherson, nell’Ucraina meridionale, causando la morte di una donna di 81 anni e il ferimento di altre due persone, una donna di 53 anni e un uomo di 56. A riferirlo è stato l’ufficio del Procuratore regionale, sottolineando la gravità dell’ennesimo attacco che si aggiunge alla lunga lista di episodi che hanno devastato la regione.
Attacchi su Sumy con droni
Parallelamente, un massiccio attacco notturno con droni ha interessato la città di Sumy, nel nord dell’Ucraina. Numerose esplosioni sono state avvertite in città e nella sua periferia. Secondo quanto dichiarato dal sindaco ad interim Artem Kobzar e dal capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov, i droni lanciati dall’esercito russo hanno colpito soprattutto infrastrutture civili ed energetiche, fortunatamente senza causare vittime dirette. Tuttavia, i danni riportati alle strutture hanno aggravato la situazione già critica della popolazione locale.
Nuovi bombardamenti su Dnipropetrovsk
Gli attacchi russi si sono concentrati anche nella regione di Dnipropetrovsk, nell’est del Paese. I distretti di Nikopol e Synelnyk sono stati presi di mira da droni e artiglieria pesante, danneggiando un edificio residenziale di cinque piani. La notte precedente, la stessa area aveva subito quasi 40 attacchi, con una donna di 65 anni rimasta ferita. Kiev, per la prima volta, ha ammesso che le truppe russe sono entrate nella regione, segno della crescente pressione militare su un’area strategica.
Zelensky: oltre 100mila famiglie senza energia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, ha denunciato l’entità dei danni: oltre 100.000 famiglie sono rimaste senza elettricità nelle regioni di Poltava, Sumy e Čhernihiv. “Quasi un centinaio di droni e attacchi mirati hanno colpito le nostre regioni, prendendo di mira infrastrutture civili e centrali energetiche. Le squadre di emergenza stanno lavorando giorno e notte per ripristinare il servizio”, ha affermato Zelensky, ribadendo che gli attacchi non piegheranno la resistenza del Paese.
Raid di droni ucraini su Rostov e Belgorod
Se da un lato la Russia continua a colpire duramente le città ucraine, dall’altro le forze di Kiev hanno intensificato gli attacchi con droni sul territorio russo. Nella regione di Rostov sul Don, diversi droni ucraini sono stati abbattuti dalle difese aeree, ma le schegge hanno causato danni a case private, auto e linee elettriche, lasciando temporaneamente alcune abitazioni senza corrente.
Il Ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato che, in totale, 26 droni ucraini sono stati distrutti in cinque regioni nella sola notte, con 15 intercettati proprio a Rostov.
Ancora più pesante la situazione nella regione russa di Belgorod, dove – secondo quanto riferito dal governatore Vyacheslav Gladkov – l’Ucraina avrebbe lanciato circa 90 droni in 24 ore, colpendo più di dieci villaggi e la cittadina di Shebekino. Gli attacchi hanno danneggiato case private, linee elettriche e un’azienda agricola.
Una guerra che colpisce i civili
Gli eventi delle ultime ore dimostrano come il conflitto stia colpendo sempre più duramente le popolazioni civili, sia in Ucraina che in Russia. Da Kherson a Sumy, passando per Dnipropetrovsk e Belgorod, i danni alle infrastrutture energetiche e alle abitazioni hanno lasciato migliaia di persone senza elettricità, servizi di base e sicurezza.
Il quadro che emerge è quello di una guerra che, dopo oltre tre anni dall’invasione russa del febbraio 2022, continua a evolversi con nuove strategie militari: l’uso massiccio dei droni da entrambe le parti ha reso ancora più imprevedibile e pericolosa la situazione.
Zelensky, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza del sostegno internazionale, sottolineando che la difesa delle infrastrutture energetiche ucraine è una priorità assoluta per garantire la sopravvivenza della popolazione durante l’inverno e per preservare la capacità produttiva del Paese.
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