Nel 2026 il turismo ferroviario locale conosce una nuova fase di crescita grazie alla valorizzazione delle linee secondarie e dei treni storici. Il viaggio su rotaia torna protagonista come esperienza lenta, narrativa e sostenibile, capace di attraversare territori spesso esclusi dai grandi flussi turistici.
Linee ferroviarie minori permettono di raggiungere borghi, aree rurali e paesaggi montani, offrendo un punto di vista inedito sul territorio. Il treno non è più solo mezzo di trasporto, ma parte integrante del viaggio, con tempi distesi e forte valore simbolico.
Regioni, fondazioni e operatori turistici investono nel recupero delle tratte, nel restauro dei convogli storici e nella creazione di pacchetti integrati che uniscono viaggio ferroviario, eventi culturali, prodotti locali e ospitalità diffusa.
Il turismo ferroviario favorisce una mobilità a basso impatto ambientale e contribuisce alla destagionalizzazione, offrendo esperienze fruibili durante tutto l’anno. Allo stesso tempo rafforza il legame tra infrastrutture storiche e sviluppo territoriale.
Nel 2026 il treno diventa strumento di racconto e connessione, capace di trasformare lo spostamento in esperienza culturale. Il turismo ferroviario locale si afferma così come uno dei pilastri del turismo lento italiano.





