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Tuesday, February 24, 2026

A Termoli arriva lo “zaino sospeso”: solidarietà per le famiglie in difficoltà scolastiche

CulturaA Termoli arriva lo “zaino sospeso”: solidarietà per le famiglie in difficoltà scolastiche

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, nelle città di Termoli e Campomarino prende vita un’iniziativa che unisce solidarietà, cultura e senso di comunità: lo “zaino sospeso”, un progetto promosso dal Lions Club Termoli Host in collaborazione con alcune attività commerciali locali.

L’idea nasce dall’osservazione di una realtà concreta: l’aumento del costo della vita e le spese legate all’istruzione stanno diventando un peso sempre più difficile da sostenere per molte famiglie. In questo contesto, la comunità ha deciso di mobilitarsi per garantire a bambini e ragazzi gli strumenti essenziali per affrontare l’anno scolastico con serenità e dignità.

Come funziona lo “zaino sospeso”

Il meccanismo è semplice ma efficace, ispirato a pratiche di solidarietà già note in Italia come il “caffè sospeso” di tradizione napoletana. Chiunque entri nelle cartolibrerie aderenti all’iniziativa può acquistare uno o più articoli scolastici — quaderni, penne, colori, libri, zaini o altro materiale didattico — e lasciarli a disposizione di chi ne ha bisogno.

Non solo materiale nuovo: si possono donare anche oggetti usati, purché in buono stato. Ogni donazione viene raccolta in scatoloni predisposti nei negozi e, al termine del progetto, verrà suddivisa tra le scuole del territorio. Saranno poi gli istituti a provvedere alla distribuzione degli articoli agli studenti appartenenti a famiglie in difficoltà economica.

Le attività coinvolte

Lo “zaino sospeso” a Termoli è attivo in quattro cartolibrerie: 10 e Lode, Il Papiro, Archimede e Buffetti Falcolini. A Campomarino, invece, l’iniziativa è ospitata presso “The Newspaper”. La partecipazione dei commercianti non è solo logistica: rappresenta un gesto di vicinanza al territorio, un modo per restituire alla comunità parte del valore che essa stessa genera.

Il valore sociale del progetto

L’obiettivo è chiaro: alleggerire il peso delle spese scolastiche e garantire ai bambini e ai ragazzi gli strumenti indispensabili per lo studio. Ma dietro a questa iniziativa c’è molto di più. Lo “zaino sospeso” è anche un simbolo di cohesione sociale, un invito a non lasciare indietro nessuno e a ricordare che la cultura e l’istruzione sono beni collettivi, non privilegi di pochi.

Il Lions Club Termoli Host, promotore del progetto, ha sottolineato come le difficoltà economiche non debbano mai tradursi in un ostacolo all’istruzione. Grazie alla generosità dei cittadini, ogni quaderno o penna donata diventa un piccolo tassello di un grande mosaico di solidarietà.

Un aiuto concreto in tempi di crisi

Il carovita ha reso i bilanci familiari sempre più fragili. Spese che fino a pochi anni fa sembravano gestibili, come quelle scolastiche, oggi possono rappresentare un serio problema. Libri di testo, materiali di cancelleria, strumenti tecnologici: ogni anno la lista diventa più lunga e più onerosa.

In questo scenario, lo “zaino sospeso” si presenta come un gesto semplice, ma capace di avere un impatto significativo. Per chi dona, si tratta di un piccolo contributo. Per chi riceve, invece, è un segnale di sostegno e di inclusione che fa la differenza.

Cultura e comunità: un binomio vincente

L’iniziativa non ha solo un valore economico ma anche culturale. Essa trasmette ai più giovani il messaggio che la scuola è un diritto di tutti e che la comunità ha il compito di sostenere chi è più fragile. È un esempio di come la cultura della solidarietà possa diventare parte integrante della vita quotidiana, arricchendo il tessuto sociale e rafforzando i legami tra cittadini.

Inoltre, coinvolgendo direttamente scuole, negozianti e associazioni, lo “zaino sospeso” crea una rete virtuosa che va oltre l’iniziativa stessa, stimolando collaborazioni future e altre idee a sostegno della comunità.

Le parole del Lions Club

“L’aumento dei prezzi e le numerose spese legate all’istruzione stanno creando problemi a molte famiglie. Proprio per questo motivo il progetto Zaino Sospeso vuole rappresentare una mano tesa, un aiuto concreto che, grazie alla generosità dei cittadini, potrà alleviare il peso delle spese scolastiche e garantire ai bambini e ai ragazzi strumenti indispensabili per studiare con serenità”, hanno dichiarato i rappresentanti del Lions Club Termoli Host.

Parole che racchiudono lo spirito dell’iniziativa: un gesto di attenzione verso le nuove generazioni, un segno di responsabilità collettiva che rafforza il valore dell’istruzione come bene comune.

Un modello replicabile

L’esperienza di Termoli e Campomarino potrebbe diventare un modello per altre città italiane. Così come il “caffè sospeso” è diventato un simbolo di generosità in tutto il mondo, anche lo “zaino sospeso” potrebbe diffondersi come pratica solidale legata all’istruzione.

Ogni quaderno donato, ogni penna regalata, ogni zaino lasciato a disposizione è molto più di un oggetto: è un messaggio che dice a chi lo riceve “non sei solo”.

Conclusione

Lo “zaino sospeso” di Termoli e Campomarino è un esempio concreto di come piccole azioni possano avere grandi effetti. Non si tratta solo di fornire materiale scolastico, ma di costruire una comunità più inclusiva, in cui l’istruzione è davvero un diritto garantito a tutti. Un’iniziativa che merita di essere conosciuta, sostenuta e, magari, replicata in tutta Italia.

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