Tassa sui Pacchi Low-Cost e Strategia Ambientale: L’Italia Spinge per l’Abolizione dell’Esclusione Dai Dazi UE per Tutelare la Manifattura Locale

ModaTassa sui Pacchi Low-Cost e Strategia Ambientale: L'Italia Spinge per l'Abolizione dell'Esclusione Dai Dazi UE per Tutelare la Manifattura Locale

L’iniziativa italiana di imporre un prelievo fiscale sui pacchi postali di basso valore (sotto i $150 euro) provenienti da Paesi extra-UE è legata non solo alla protezione della filiera della moda e alla concorrenza sleale, ma si basa su una profonda strategia economica e ambientale. Il Governo italiano sta attivamente spingendo in sede europea per l’abolizione dell’esenzione dai dazi per tutte le spedizioni extra-UE con valore inferiore a $150 euro. Attualmente, questa esenzione è sfruttata dai giganti dell’e-commerce (come Shein e Temu) che operano con logiche di ultra fast fashion, un modello di consumo basato sull’usa e getta che ha un impatto ecologico devastante a causa dell’eccessivo consumo di risorse, dei processi produttivi inquinanti e della produzione massiccia di rifiuti tessili.

L’abolizione dell’esenzione mira a ripristinare l’equità fiscale tra le piattaforme extra-UE e i retailer italiani, che sono soggetti a IVA e dazi, ma soprattutto a sostenere la manifattura locale. La produzione Made in Italy si basa su standard di qualità e durabilità superiori, che non possono competere con i prezzi stracciati offerti dai prodotti fast fashion che aggirano le normative. Introducendo un costo aggiuntivo su questi articoli low-cost, l’Italia intende rendere meno conveniente l’acquisto di merce usa e getta e reindirizzare i consumatori verso prodotti più duraturi e sostenibili, rafforzando così la domanda per il suo settore manifatturiero di eccellenza.Questa posizione italiana si allinea con l’obiettivo del Green Deal Europeo e con le direttive che mirano a rendere l’industria tessile più circolare e responsabile. Il Governo, attraverso il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, intende anticipare i tempi di applicazione di questa misura, attualmente previsti a livello comunitario per il 2028, per offrire un sostegno immediato e concreto alla propria base produttiva e al commercio al dettaglio, che rappresenta il cuore dell’economia nazionale.