Una straordinaria campagna di scavo nel sito dell’antico Castrum di Grado (Friuli-Venezia Giulia), un porto cruciale in epoca romana sull’Alto Adriatico, ha portato alla luce i resti di tre palizzate difensive in legno datate tra il I e il VI secolo d.C. La scoperta non è solo di rilievo archeologico, ma rappresenta un contributo fondamentale per la comprensione delle fluttuazioni del livello del mare e delle strategie di difesa costiera adottate dalle popolazioni antiche. L’analisi multidisciplinare, condotta da archeologi e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia (OGS), ha utilizzato tecniche come la dendrocronologia e il radiocarbonio per datare con precisione le strutture lignee (realizzate con essenze come quercia e olmo), rendendole indicatori geologici di eccezionale accuratezza.
I dati raccolti dalle palizzate hanno permesso di ricostruire un quadro dettagliato dell’innalzamento progressivo del livello del mare nell’Adriatico settentrionale durante il Tardo Antico. In particolare, la palizzata più antica (I-II secolo d.C.) si trova oggi circa 60 centimetri al di sotto dell’attuale livello del mare, mentre le strutture successive (fino al VI secolo d.C.) testimoniano i continui tentativi dei Romani di consolidare e difendere un terreno sabbioso e instabile che veniva gradualmente sommerso. Questo processo, dovuto sia a fattori globali che alla subsidenza locale, trasformò l’antico paesaggio costiero in una laguna.La ricerca, pubblicata su riviste scientifiche internazionali, dimostra come l’integrazione tra archeologia e scienze ambientali possa fornire informazioni chiave sulla resilienza delle società antiche di fronte ai cambiamenti climatici storici. Le scoperte di Grado offrono una “cronaca sommersa” che aiuta gli scienziati odierni a quantificare le variazioni storiche del livello del mare (si stima un innalzamento di circa 40 centimetri negli ultimi 1500 anni in questa zona) e a comprendere meglio i fenomeni di erosione che affliggono la costa italiana attuale, rendendo la storia un prezioso strumento per la pianificazione futura.




