L’Italia sta implementando una significativa trasformazione nel settore del turismo invernale, indirizzando il focus verso un modello più sostenibile e meno dipendente dalle condizioni climatiche e dalla neve artificiale. Secondo i dati e le indicazioni dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), la strategia nazionale prevede una decisa riduzione nell’uso dei cannoni sparaneve (ad alta intensità energetica e idrica) e una forte promozione di attività a basso impatto ambientale. Queste includono discipline come lo sci di fondo, le ciaspolate, il trekking sulla neve e i pacchetti di wellness di montagna focalizzati sul benessere olistico.
Progetti pilota che esemplificano questa inversione di rotta sono già attivi e vengono citati come best practice in regioni chiave come la Lombardia, il Veneto e il Trentino-Alto Adige. Queste iniziative sono spesso collegate e certificate dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), garantendo che lo sviluppo turistico rispetti la conservazione del paesaggio alpino e della biodiversità. L’obiettivo è duplice: rendere la montagna italiana meno vulnerabile alla variabilità climatica e offrire un prodotto più autentico e in linea con le esigenze dei viaggiatori green.Le previsioni per la stagione invernale 2025/2026 sono positive: si stima un aumento degli arrivi in montagna del +3,8%, con la crescita trainata in particolare dai visitatori internazionali. Parallelamente, si sta lavorando per coinvolgere maggiormente i turisti italiani con offerte green e pacchetti family-friendly che valorizzino l’esperienza della natura alpina. L’Italia intende così consolidare il suo status di destinazione premium per il turismo montano, puntando sulla qualità e sulla responsabilità.




