Il decreto-legge 16 ottobre 2026, n. 185, in vigore dal 17 ottobre, lega il sostegno al reddito dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto e dell’indotto alla partecipazione a corsi di formazione. La riqualificazione lavoratori ex Ilva diventa una condizione: chi rifiuta senza motivo perde l’assegno. Per le imprese che assumono arrivano esonero contributivo e 20.000 euro a persona.
Punti chiave
- Il D.L. n. 185/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2026, riguarda i dipendenti dell’indotto, di ADI Servizi Marittimi e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.
- Dal 1ยฐ ottobre 2026 al 30 giugno 2027 l’INPS paga ai lavoratori dell’indotto un’integrazione al reddito pari alla cassa integrazione.
- Chi riceve il sostegno viene iscritto d’ufficio al SIISL e decade se rifiuta senza giustificato motivo un corso di formazione o di riqualificazione.
- Per la cassa integrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia ci sono 15 milioni di euro nel 2026 e 30 milioni nel 2027, anche per formare addetti alle bonifiche.
- Chi assume a tempo indeterminato tra il 1ยฐ novembre 2026 e il 31 dicembre 2027 ottiene fino a 24 mesi di esonero e un contributo di 20.000 euro.
Che cosa prevede il decreto per la formazione
Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo martedรฌ 13 ottobre 2026, su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Marina Calderone (Lavoro) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente). Il Parlamento ha 60 giorni per convertirlo.
La formazione entra in due punti. Il primo riguarda la condizionalitร . Il secondo รจ un capitolo di spesa dedicato a una nuova professionalitร : il testo autorizza le risorse integrative della cassa integrazione di Acciaierie d’Italia ยซanche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonificheยป. Il decreto non indica quali enti erogheranno i corsi, nรฉ la loro durata.
Chi deve seguire i corsi di riqualificazione lavoratori ex Ilva?
Due platee. La prima comprende i dipendenti dell’indotto fermo o ridotto per la crisi della committente e il personale di ADI Servizi Marittimi. Il legame con la committente va dimostrato: l’azienda fornitrice deve aver fatturato oltre il 50% verso le societร in amministrazione straordinaria nel biennio precedente al 1ยฐ settembre 2026, con certificazione dei commissari straordinari.
La seconda platea รจ quella dei dipendenti di Acciaierie d’Italia in cassa integrazione straordinaria nel 2026 e nel 2027. Per loro valgono le stesse regole.
Gli obblighi sono precisi. Iscrizione automatica al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL), curriculum, patto di attivazione digitale e patto di servizio. Il rifiuto ingiustificato di un corso o di un’offerta congrua comporta la decadenza. Il decreto considera congrua un’offerta con una retribuzione inferiore al massimo del 20% rispetto alla precedente e una sede entro 50 chilometri, o raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici.
Lavori di pubblica utilitร nel 2027
Dal 2027 i cassintegrati di Acciaierie d’Italia potranno lavorare per enti locali tramite convenzioni, con un limite di spesa di 10 milioni di euro. I compensi riducono l’integrazione.
Incentivi per le imprese che assumono
| Voce | Cosa prevede il D.L. 185/2026 |
|---|---|
| Chi puรฒ essere assunto | Lavoratori di Acciaierie d’Italia e ILVA in amministrazione straordinaria |
| Finestra | Assunzioni a tempo indeterminato dal 1ยฐ novembre 2026 al 31 dicembre 2027 |
| Esonero contributivo | Totale, esclusi i premi INAIL, per 24 mesi, fino a 8.000 euro l’anno |
| Contributo aggiuntivo | 20.000 euro per lavoratore, in due quote dopo 6 e 24 mesi; ridotto per part-time pari o superiore al 50% |
| Vincoli | Permanenza minima di 48 mesi; nessun licenziamento per giustificato motivo oggettivo o collettivo nei sei mesi precedenti nella stessa unitร produttiva |
| Esclusioni | Imprese collegate alle societร in amministrazione straordinaria, acquirenti dei loro complessi aziendali, lavoro domestico, apprendistato |
| Cumulo | Non cumulabile con altri incentivi all’assunzione |
La retribuzione non puรฒ scendere sotto il trattamento fissato dall’articolo 7 del decreto-legge n. 62/2026. Sugli stanziamenti complessivi le fonti divergono: da verificare sul testo ufficiale.
Cosa fare adesso: indicazioni pratiche
Per i lavoratori dell’indotto il primo passo รจ controllare l’iscrizione al SIISL e firmare i patti richiesti. Conviene chiedere al centro per l’impiego, a un patronato o al sindacato quali corsi verranno proposti e quando. Le modalitร operative di pagamento saranno indicate dall’INPS: da verificare sul sito ufficiale.
Le imprese interessate ad assumere, anche fuori dalla Puglia, possono giร valutare con il consulente del lavoro i requisiti, in particolare l’assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti. Un consiglio semplice. Prima di firmare un contratto, aspettate le istruzioni attuative. Su Codice Italia trovate una guida alla formazione professionale, il caso della rigenerazione degli spazi industriali di Taranto e il progetto Connecting Italy.
Il testo puรฒ cambiare in Parlamento. Chi รจ coinvolto nella riqualificazione lavoratori ex Ilva segua la conversione fino a metร dicembre.
Domande frequenti
Che cosa succede se rifiuto un corso di formazione?
Senza giustificato motivo si perde l’integrazione al reddito, sia nell’indotto sia in Acciaierie d’Italia.
Quanto riceve un’impresa che assume un ex dipendente?
Fino a 8.000 euro l’anno di esonero contributivo per 24 mesi, piรน 20.000 euro di contributo in due quote. Il lavoratore deve restare in azienda almeno 48 mesi, altrimenti il bonus viene revocato.
Quali corsi sono previsti?
Il decreto cita corsi di formazione e riqualificazione e, per Acciaierie d’Italia, percorsi sulla gestione delle bonifiche. Enti, durata e sedi non sono ancora indicati.
Fonti: Comunicato del Consiglio dei ministri n. 192; testo del D.L. 185/2026 dalla Gazzetta Ufficiale n. 241; Gazzetta Ufficiale; Lavorosรฌ; Edotto.





