Nel 2026 Modena avvia un innovativo progetto culturale dedicato al paesaggio sonoro urbano, riconoscendo il suono come patrimonio culturale immateriale capace di raccontare la storia e l’identità di una città. L’iniziativa nasce dall’idea che ogni spazio urbano possieda una propria memoria acustica fatta di voci, ritmi quotidiani, tradizioni musicali e ambienti sonori in continua trasformazione.
Ricercatori, musicisti, archivi sonori e cittadini collaborano alla creazione di una mappa audio della città. Registrazioni ambientali documentano mercati, officine artigiane, campane, conversazioni di strada e tradizioni musicali locali, costruendo un archivio collettivo accessibile al pubblico.
Il progetto introduce percorsi di ascolto guidato: passeggiate urbane in cui i partecipanti esplorano Modena attraverso cuffie immersive e narrazioni sonore. L’esperienza invita a riscoprire la città non solo attraverso la vista, ma tramite l’ascolto consapevole.
La memoria musicale locale occupa un ruolo centrale. Studi di registrazione storici, sale prove e luoghi simbolici della produzione musicale modenese vengono integrati nei percorsi culturali, collegando cultura popolare e patrimonio contemporaneo.
Il suono diventa strumento per comprendere trasformazioni sociali, cambiamenti urbani e identità collettive. La città viene percepita come organismo vivo, in cui ogni generazione lascia una traccia acustica.
Nel 2026 Modena propone una nuova visione del patrimonio culturale urbano: non solo monumenti e architetture, ma esperienze sensoriali condivise che raccontano il tempo e la vita quotidiana.




