Il prestigioso Premio Viareggio-Rèpaci, uno dei riconoscimenti letterari più longevi e autorevoli d’Italia, ha annunciato oggi la vincitrice per la sezione Poesia: è Mariangela Gualtieri con la raccolta Ruvido umano, edita da Einaudi.
La giuria, presieduta da Paolo Mieli, ha reso noto il verdetto al termine di una selezione che si è rivelata particolarmente equilibrata. “Una rara situazione di ex aequo”, hanno spiegato i giurati, che ha visto ben quattro opere contendersi l’ambito premio in una finale serrata. A spuntarla, alla fine, è stata la poetessa cesenate, fondatrice del Teatro Valdoca e autrice di una scrittura sempre più riconoscibile per intensità, musicalità e radicamento nella dimensione collettiva del sentire umano.
Ruvido umano, pubblicato nella storica collana bianca einaudiana, è una riflessione poetica sulla fragilità, sulla condizione incarnata dell’essere, sul dolore e sulla grazia quotidiana. Una poesia che, nel pieno della complessità contemporanea, tenta di farsi ancora voce civile, rito, invocazione.
Gli altri premi in attesa di assegnazione
Nei prossimi giorni verrà assegnato il riconoscimento per la saggistica. I tre finalisti in corsa sono:
- Edoardo Camurri con Introduzione alla realtà (Timeo), una riflessione tra filosofia e cultura popolare;
- Marco Follini con Beneficio d’inventario (Neri Pozza), che mescola autobiografia e analisi politica;
- Ernesto Galli della Loggia con Una capitale per l’Italia (Il Mulino), un’indagine sulla funzione simbolica e reale di Roma nella storia unitaria del Paese.
La sezione Narrativa vedrà invece il suo epilogo il 26 luglio, durante la serata finale in piazza Mazzini a Viareggio. In lizza:
- Dario Buzzolan con Baracca e Burattini (Mondadori), una storia di periferia e identità in bilico;
- Diego De Silva con I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), racconto ironico e commovente sull’amore maturo;
- Massimiliano Governi con Il pronipote di Salgari (Baldini+Castoldi), riflessione su memoria, avventura e scrittura.
I premi speciali
Già annunciati a giugno, i riconoscimenti speciali di questa edizione confermano l’attenzione del premio alla pluralità delle voci nel panorama culturale italiano e internazionale:
- Il Premio Internazionale è andato alla polacca Paulina Spiechowicz, studiosa dei diritti umani;
- Il Premio Giornalistico ad Alessandra Sardoni, firma di primo piano del giornalismo politico;
- Il Premio Opera Prima è stato assegnato a Sofia Assante, giovane voce emergente nel panorama letterario nazionale.
Con questa nuova edizione, il Premio Viareggio-Rèpaci conferma la sua capacità di offrire uno spaccato autorevole e sfaccettato della cultura contemporanea, mantenendo il suo ruolo di osservatorio attento sui linguaggi del nostro tempo.




