L’Italia ha compiuto un passo significativo nella governance dell’Intelligenza Artificiale (IA) con l’approvazione di una nuova legge che entrerà in vigore a partire da ottobre 2025. La normativa introduce un quadro di regole specificamente mirate a inquadrare e disciplinare l’uso dell’IA sul territorio nazionale. Le disposizioni si concentrano su tre pilastri fondamentali: trasparenza, sicurezza ed uso etico dei sistemi di IA. Questo rappresenta un allineamento con la crescente necessità globale di bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione dei diritti individuali e l’interesse pubblico.
L’obiettivo principale della legge è stabilire chiari standard di responsabilità per sviluppatori e operatori di sistemi di IA, in particolare quelli considerati ad alto rischio. Richiedendo maggiore trasparenza, la normativa impone che gli utenti siano informati su quando stanno interagendo con sistemi automatizzati e su come le decisioni prese dall’IA vengono generate. Dal punto di vista della sicurezza, vengono introdotte misure per garantire che i sistemi siano robusti e non presentino rischi per i cittadini, specialmente in settori critici come la sanità, la giustizia e le infrastrutture.
Infine, l’attenzione all’etica mira a prevenire la discriminazione e a garantire che l’IA sia sviluppata e utilizzata nel rispetto dei principi di equità e non manipolazione. La nuova legge posiziona l’Italia tra i Paesi che stanno attivamente cercando di definire i confini legali e morali per l’integrazione dell’IA nella società, in un periodo cruciale per la regolamentazione a livello europeo e globale.




