“La mia prima preghiera è per la pace nel mondo”. È anche il primo Papa appartenente all’Ordine agostiniano
Città del Vaticano – Il Conclave ha eletto al quarto scrutinio il nuovo Pontefice della Chiesa cattolica: è Robert Francis Prevost, cardinale statunitense di origine francese, che ha scelto di assumere il nome di Leone XIV. A 69 anni, Prevost entra nella storia come il primo Papa proveniente dal Nord America e il primo agostiniano a salire al soglio pontificio.
Affacciandosi per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni, ha rivolto un pensiero alla Madonna di Pompei e ha guidato i fedeli nella recita dell’Ave Maria, indicando come primo impegno del suo pontificato una preghiera per la pace nel mondo. In piazza San Pietro, il consueto grido della folla: “Viva il Papa! Leone, Leone!”.
Nato a Chicago nel 1955, Prevost ha un profilo che unisce l’anima statunitense a una profonda esperienza in America Latina. Ordinato sacerdote dell’Ordine di Sant’Agostino, ha lavorato come missionario in Perù dal 1985 al 1999, dove ha mostrato particolare attenzione verso migranti ed emarginati, in linea con la visione pastorale di Papa Francesco.
Nel 2001 è stato eletto priore generale dell’Ordine agostiniano, carica mantenuta fino al 2013. Dopo una parentesi come vescovo di Chiclayo, in Perù, è stato richiamato a Roma da Bergoglio nel 2023, che lo ha voluto prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.
Considerato un ecclesiastico equilibrato e riservato, Prevost ha avuto un ruolo chiave nella nomina di centinaia di vescovi e nel consolidamento della linea riformista del pontificato di Francesco. È stato anche coinvolto nella delicata gestione del Cammino sinodale tedesco, che aveva sollevato preoccupazioni per le sue aperture ritenute troppo radicali.
Lo scorso febbraio, Francesco lo aveva ulteriormente valorizzato, assegnandogli il titolo della Chiesa suburbicaria di Albano e promuovendolo all’Ordine dei Vescovi, segnale chiaro di stima e fiducia.
Poliglotta – parla fluentemente spagnolo, portoghese, italiano e francese – Prevost ha maturato una lunga esperienza in diversi dicasteri vaticani: Evangelizzazione, Dottrina della Fede, Clero, Vita Consacrata, Cultura ed Educazione, Testi Legislativi, oltre alla Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
Il nuovo Pontefice arriva alla guida della Chiesa in un momento complesso, tra sfide geopolitiche, fermenti sinodali e dibattiti teologici. La sua elezione appare come un segnale di continuità con l’impronta pastorale di Francesco, ma anche di consolidamento su una linea di equilibrio e dialogo all’interno della Chiesa universale.
Con l’inizio del pontificato di Leone XIV, la Chiesa cattolica entra in una nuova fase, affidata a un uomo che ha saputo unire formazione dottrinale, esperienza missionaria e sensibilità sociale.




