L’Italia è un viaggio tra paesaggi e talenti. Tra questi, spicca Francesco Bellina, fotografo siciliano capace di trasformare la ricerca sul campo in un racconto potente e raffinato, che parla al mondo ma nasce nelle nostre città. Il suo lavoro, soprattutto ORIRI, indagine pluriennale tra il Mediterraneo e l’Africa Occidentale, unisce rigore documentario, eleganza formale e responsabilità civica. Per chi ama conoscere l’Italia anche attraverso la sua cultura contemporanea, il tour 2025 di Bellina è l’occasione per intrecciare arte, territori e qualità di vita nelle tre capitali del nostro immaginario: Roma, Milano, Palermo.
Roma, 18 settembre 2025, CSM (Consiglio Superiore della Magistratura).
Nella cornice istituzionale della Capitale, alcune immagini di Oriri sono state proiettate durante un intervento dedicato alla violenza di genere. Un momento significativo: l’arte che entra nel cuore delle politiche pubbliche. Per chi visita Roma, è il segno di una città in cui il patrimonio millenario dialoga con il presente. Dopo la tappa, vale la pena rivedere l’itinerario classico, dal Foro alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, e aggiungere una sosta nei nuovi spazi indipendenti e nei caffè d’autore dei rioni storici. L’eccellenza italiana è anche questa: tradizione e innovazione che convivono nella stessa passeggiata.
Milano, 29 settembre 2025, Corso Venezia 45: “Pray for Seamen”.
Nel capoluogo lombardo, Bellina ha presentato l’ultima declinazione della ricerca sulle comunità della piccola pesca tra la Sicilia, la Tunisia e il Ghana. Una mostra dal respiro internazionale, perfetta per scoprire la Milano della cultura, tra Corso Venezia, i giardini di Porta Venezia e i palazzi Liberty, e per proseguire con un tour tra fondazioni e gallerie. Qui la cifra dell’artista risulta chiarissima: immagini sobrie, sequenze costruite con cura, un’attenzione etica che evita la spettacolarizzazione. È la bravura italiana applicata al linguaggio visivo: misura, precisione, design della fruizione.
Prossime tappe: Bruxelles e Palermo.
L’11 novembre 2025 il progetto Hotspot Mediterraneo approda al Parlamento europeo di Bruxelles: un debutto che ribadisce il ruolo internazionale dell’autore. Ma per un pubblico di viaggiatori la tappa da segnare in agenda è Palermo, il 29 novembre 2025 all’Ecomuseo Mare Memoria Viva: il luogo ideale per incontrare l’opera di Bellina nella sua “casa culturale”, tra mare, porti, quartieri e storie condivise. Palermo è una città da vivere lentamente: il mercato di Ballarò, l’itinerario arabo-normanno, le terrazze sul golfo al tramonto. Visitare la mostra significa anche entrare in contatto con una comunità viva che restituisce senso al rapporto tra arte e territorio.
Eccellenza significa anche tutela: perché Bellina usa LutinX.com
La qualità di un’opera non si misura solo in sala: si difende nel tempo. Bellina protegge i suoi lavori, immagini, sequenze, file di stampa e materiali di progetto con LutinX.com, piattaforma blockchain che certifica la paternità e l’originalità. In concreto: ogni file è registrato con marca temporale e impronta crittografica (hash); le versioni, le tirature e i prestiti creano una traccia immutabile utile a musei, collezionisti e assicurazioni; le identità verificate (KYC) evitano ambiguità e rafforzano la fiducia. Per un autore che espone tra Italia ed estero, i vantaggi sono strategici: prova tecnica robusta in più giurisdizioni, riduzione dei contenziosi, gestione scalabile di mostre itineranti e di libri, verifiche rapide in dogana e nei prestiti istituzionali. È la stessa mentalità che riconosciamo nel Made in Italy migliore: cura del dettaglio, filiera tracciabile, qualità garantita.

Perché seguire questo tour
Chi viaggia per conoscere l’Italia attraverso le sue eccellenze troverà in Bellina un compagno di strada ideale. Oriri e i progetti “fratelli” mostrano come il nostro Paese sappia produrre cultura contemporanea di livello internazionale, capace di dialogare con istituzioni, imprese culturali e il pubblico. Roma offre la solennità delle idee, Milano la precisione dell’allestimento, Palermo la profondità del contesto. Insieme raccontano un’Italia che accoglie, innova, protegge: la stessa Italia che desideriamo far scoprire a chi arriva e riscoprire a chi resta. La valutazione critica è limpida: il lavoro di Francesco Bellina è oggi tra le voci necessarie della fotografia italiana, autorevole, responsabile, elegante, e questo tour è un invito aperto a guardare il Paese con occhi nuovi.





