La Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, una delle istituzioni musicali più importanti del Sud Italia, ha avviato ufficialmente la procedura per individuare il suo prossimo sovrintendente. La decisione è stata resa nota con un comunicato in cui si specifica che la scelta avverrà attraverso una manifestazione di interesse e non tramite concorso pubblico. Un dettaglio significativo che sottolinea l’intenzione di avviare un processo di selezione snello e mirato, senza graduatorie finali né procedure concorsuali.
Il futuro sovrintendente dovrà possedere una comprovata esperienza nella gestione e nell’organizzazione di attività musicali, oltre a solide competenze nella direzione e amministrazione di enti consimili. La figura richiesta non è soltanto quella di un manager culturale, ma anche di un professionista in grado di coniugare sensibilità artistica e capacità di governo, qualità indispensabili per guidare un’istituzione che da anni rappresenta un punto di riferimento per la lirica e la musica sinfonica in Italia e non solo.
Scadenze e modalità di presentazione
La Fondazione ha stabilito che gli interessati potranno presentare la propria candidatura entro e non oltre il 19 settembre 2025. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo ufficiale della Fondazione Petruzzelli. Nel comunicato si precisa che la manifestazione di interesse non attribuisce alcun diritto automatico alla nomina e non implica la redazione di una graduatoria.
Sarà infatti il Ministero della Cultura, previa proposta del Consiglio di indirizzo della Fondazione, a confermare l’incarico. Il rapporto di lavoro sarà regolato da un contratto stipulato direttamente tra il candidato prescelto e la Fondazione, con il trattamento economico definito dal Consiglio stesso.
Una nomina strategica per la vita culturale di Bari
La scelta del nuovo sovrintendente non è un semplice atto amministrativo, ma un momento cruciale per il futuro della vita musicale barese e pugliese. Il Teatro Petruzzelli, ricostruito dopo il devastante incendio del 1991 e tornato operativo nel 2009, è oggi il quarto teatro lirico italiano per dimensioni e uno dei più apprezzati dal pubblico nazionale e internazionale.
La Fondazione, che gestisce anche altri spazi teatrali cittadini, ha negli ultimi anni consolidato un cartellone ricco di opere liriche, concerti sinfonici, spettacoli di danza e produzioni speciali. La figura del sovrintendente, dunque, sarà determinante non solo nella definizione della programmazione artistica, ma anche nella gestione delle risorse economiche, nella ricerca di sponsor e nell’ampliamento delle collaborazioni con altre istituzioni culturali italiane ed europee.
Le sfide per il nuovo sovrintendente
Il contesto in cui il nuovo sovrintendente sarà chiamato a operare presenta numerose sfide. Da un lato, la necessità di garantire una gestione economica sostenibile in un periodo in cui i finanziamenti pubblici e privati sono sempre più limitati; dall’altro, l’obbligo di mantenere alta la qualità artistica di un teatro che ha ospitato e continua a ospitare grandi nomi della lirica e della musica internazionale.
Inoltre, la direzione dovrà confrontarsi con temi sempre più attuali come la digitalizzazione dei contenuti culturali, la necessità di avvicinare i giovani alla musica lirica e sinfonica e l’apertura verso nuove forme di contaminazione artistica che possano ampliare il pubblico.
Un incarico che unisce arte e responsabilità
Il ruolo del sovrintendente in una fondazione lirico-sinfonica non si limita alla pianificazione economica o gestionale: è una funzione che richiede anche una visione culturale capace di interpretare il tempo presente e di proiettare l’istituzione verso il futuro. In questo senso, la figura che sarà scelta per guidare la Fondazione Petruzzelli dovrà saper conciliare l’esigenza di tutelare la tradizione con la capacità di innovare e rinnovarsi.
Il Teatro Petruzzelli, considerato il simbolo culturale della città di Bari, ha dimostrato negli anni di saper rialzarsi dalle difficoltà e di diventare motore di rinascita per la comunità locale. La nomina del nuovo sovrintendente rappresenta quindi una sfida ma anche un’opportunità: quella di consolidare i risultati ottenuti e aprire nuove prospettive di crescita.
Una decisione attesa dalla città
Il mondo culturale pugliese guarda con attenzione a questo passaggio, consapevole che il nome che sarà scelto avrà un impatto non solo sulla programmazione teatrale ma anche sull’intero sistema artistico e musicale del territorio. Bari, città di tradizione e innovazione, ha nell’arte e nella cultura due dei suoi punti di forza, capaci di attrarre turisti, investitori e talenti.
Per questo motivo la selezione del nuovo sovrintendente viene percepita come un momento fondamentale per il futuro della città e della regione. La speranza diffusa è che si scelga una figura capace di coniugare esperienza internazionale e radicamento locale, visione strategica e attenzione alla qualità artistica, management e sensibilità culturale.
Il conto alla rovescia è iniziato: entro il 19 settembre si conosceranno i candidati in lizza, e da lì partirà il percorso che porterà Bari e il suo Teatro Petruzzelli a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga e affascinante storia musicale.
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