Mantova si conferma capitale della letteratura e della cultura con la 29ª edizione del Festivaletteratura, che dal 3 al 7 settembre 2025 ha animato la città con incontri, eventi e laboratori. Con 69.000 presenze complessive, i dati di questa edizione si pongono in linea con quelli del 2024, registrando però un incremento nella partecipazione agli appuntamenti a ingresso libero e una forte presenza di pubblico giovane.
Il Festival, nato nel 1997, è oggi un punto di riferimento internazionale per autori, lettori e appassionati. In questa edizione, 47.000 sono state le presenze agli appuntamenti a pagamento (48.000 nel 2024), mentre 22.000 hanno seguito gli incontri gratuiti (21.000 l’anno scorso). Numeri che confermano la solidità di un progetto culturale che continua a crescere e a rinnovarsi.
Alessandro Della Casa, del Comitato Direttivo della manifestazione, ha espresso soddisfazione: “Un dato che conferma la stabilità e la forza di un progetto culturale che dura nel tempo. Quest’anno abbiamo proposto molti autori da scoprire, e siamo felici di aver visto un grande successo sia nei format tradizionali sia nelle nuove proposte.”
Tra i momenti più seguiti, il tutto esaurito a Piazza Castello per gli incontri con Roberto Saviano e Teresa Ciabatti, e la standing ovation di sette minuti per il giornalista arabo Omal El Akkad. Grande attesa e pubblico numeroso anche per Antonio Scurati, Elizabeth Strout e Laura Imai Messina, che hanno chiuso il Festival con dialoghi intensi e coinvolgenti.
Un’attenzione speciale è stata dedicata a format innovativi. Le “Lezioni Orizzontali”, pensate per piccoli gruppi di 35 persone, hanno permesso un dialogo più intimo e profondo con gli autori. Anche gli incontri dedicati alle “Collane nelle Biblioteche” hanno registrato il tutto esaurito, dimostrando la voglia del pubblico di sperimentare forme di confronto non frontali ma partecipative. “Per il trentennale punteremo ancora di più su queste relazioni dirette e profonde” ha sottolineato Della Casa.
Il Festival ha mostrato un’attenzione sempre più forte alle nuove generazioni. Tra gli eventi più seguiti, la lezione di Beatrice Cristalli sugli slang giovanili ha attirato tantissimi ragazzi, confermando la capacità della manifestazione di parlare un linguaggio contemporaneo. Iniziative come blurandevù, passports e words match hanno reso gli adolescenti protagonisti, mentre i bambini hanno potuto vivere l’esperienza della casetta editrice alla Casa del Mantegna, realizzando i propri “libri dei sogni”.
Un successo particolare ha avuto anche Sognare forte, la residenza poetica e comunitaria che per due giorni ha coinvolto ragazze e ragazzi al Forte di Pietole in un percorso creativo per immaginare mondi possibili. Accanto a questo, la dimensione laboratoriale ha visto protagonisti oltre 550 volontari, confermando lo spirito di comunità che contraddistingue il Festival.
L’edizione 2025 ha ospitato oltre 300 autrici e autori internazionali, tra cui Ocean Vuong, Ali Smith, Jamaica Kincaid in collegamento video, Adania Shibli e Nathan Hill. Una varietà che dimostra la vocazione internazionale della rassegna e la sua capacità di proporre voci nuove e consolidate da tutto il mondo.
Oltre 160 eventi su 261 hanno registrato il sold out, non solo con grandi nomi ma anche con format festivalieri di ricerca, come Christie e i suoi clan o Festivaletteratura 1525, oltre al progetto dedicato a Carlo Goldoni. “Sono percorsi che richiedono impegno e lavoro di ricerca durante tutto l’anno” ha osservato Della Casa.
Mantova non è stata soltanto lo scenario del Festival, ma parte attiva di un percorso culturale diffuso. Oltre al centro storico, gli appuntamenti hanno coinvolto luoghi insoliti come il Cimitero Monumentale, il Palazzo del Podestà, Porta Giulia e il Forte di Pietole, offrendo sguardi inediti sulla città e rafforzando il legame tra letteratura e territorio.
Infine, grande affluenza anche negli spazi del progetto LAB – Libri Acque Boschi, nato nell’ottobre 2024 in collaborazione con le scuole. Alla Tenda dei Libri in Piazza Sordello è stata presentata la Mappa delle Acque di Mantova, accessibile tramite una web app, per raccontare l’ecosistema dei laghi della città. Un esempio di come il Festival riesca a integrare cultura e ambiente in un’unica narrazione.
Con lo sguardo già rivolto al futuro, il Festivaletteratura si prepara ora al trentennale del 2026, che si terrà dal 9 al 13 settembre. “Ci sarà un percorso di avvicinamento come per il ventennale, ma inizieremo a lavorarci già da domani” ha dichiarato Della Casa. Un anniversario che promette di essere memorabile e che confermerà ancora una volta Mantova come punto di riferimento internazionale per la cultura e la letteratura.
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