5.9 C
Milan
Sunday, January 11, 2026

Italia Postbellica: Le Migrazioni Interne Ridisegnano il Paese

Nel 2026 nuovi studi storici e sociologici...

Monachesimo Medievale: I Monasteri come Centri Economici e Sociali

Nel 2026 nuove analisi documentarie stanno ampliando...

Etruschi e Mare: Riscoperto il Ruolo delle Rotte Tirreniche

Nel 2026 nuovi studi archeologici, navali e...

Elisa emoziona il Giappone: concerto all’Expo 2025 di Osaka e legame con la cultura nipponica

MusicaElisa emoziona il Giappone: concerto all’Expo 2025 di Osaka e legame con la cultura nipponica

Elisa in Giappone, il Paese che da sempre ha ispirato la sua musica e la sua immaginazione. Per la prima volta nella sua lunga carriera, la cantautrice friulana si esibisce sul palco dell’Expo 2025 di Osaka, un evento che per lei ha un significato speciale e simbolico. L’Arena Matsuri, cuore pulsante della rassegna Italy Pop-Music Fest organizzata dal Padiglione Italia, diventa teatro di un dialogo culturale inedito tra la musica italiana e il pubblico giapponese, capace di andare oltre le barriere linguistiche.

Elisa racconta che il legame con il Giappone nasce molto prima della sua carriera artistica. “Da bambina guardavo Sailor Moon e sognavo con i cartoni animati giapponesi. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei venuta qui a cantare”, ha confessato con emozione durante l’incontro con i giornalisti. Quelle immagini, quegli anime che hanno segnato intere generazioni, non erano solo intrattenimento ma uno stimolo creativo, una nuova grammatica visiva. “Gli anime hanno influenzato profondamente la mia generazione – spiega – erano i primi slow motion, le prime immagini sospese che ci hanno insegnato a immaginare diversamente il tempo”.

Col tempo, questo legame si è rafforzato grazie alla letteratura e alla musica giapponese, alla moda e all’arte del Paese del Sol Levante. “Poi sono arrivati Haruki Murakami, Ryuichi Sakamoto, la moda di Kenzo e Yohji Yamamoto. Tutto questo ha nutrito la mia creatività. Essere qui significa dire grazie a un Paese che mi ha dato tanto”. Un riconoscimento sincero, quasi un atto di restituzione, che rende la sua presenza all’Expo un momento dal forte valore simbolico.

Il tema dell’Expo, “Designing Future Society for Our Lives”, ha ispirato l’artista anche oltre il contesto musicale. Elisa, con il suo sguardo sempre aperto al futuro, ha voluto sottolineare l’importanza della pace come fondamento per ogni progresso. “Per costruire il futuro serve pace, è l’unica base solida. Solo in condizioni di pace l’umanità può davvero prosperare, sviluppare idee migliori e crescere insieme”. Un messaggio che risuona con particolare forza in un mondo segnato da conflitti, e che trova nella musica uno strumento di unione e di speranza.

Il concerto all’Expo non rappresenta soltanto una prima assoluta sul suolo giapponese, ma anche un banco di prova particolare: esibirsi davanti a un pubblico che in gran parte non conosce la lingua italiana. Ma per Elisa questo non è un ostacolo, anzi. “La musica abbatte i confini. Le parole contano, ma fino a un certo punto. Spero che la mia musica possa arrivare al cuore”. La sua voce e la sua interpretazione diventano quindi un linguaggio universale, capace di superare ogni barriera.

La carriera di Elisa è iniziata nel 1997 con l’album “Pipes & Flowers”, un esordio che la impose subito come una delle voci più originali della scena italiana. Da allora ha attraversato quasi tre decenni di successi, collaborazioni, tour internazionali e riconoscimenti. Quest’anno è arrivata anche la consacrazione a San Siro, uno dei palchi più prestigiosi e simbolici, con un concerto-maratona di tre ore che ha radunato migliaia di fan. “Ho avuto tanto rispetto di quel palco, forse la mia generazione viene da una realtà in cui quei palchi lì e quei tour negli stadi li facevano in pochi”, ha detto. “Quelli erano tour autentici, fatti di un consenso a 360 gradi, di musica entrata davvero nella cultura popolare. Quando arrivavi a quel livello, eri di tutti”. Una lunga attesa che, come lei stessa riconosce, “ne è valsa la pena: ci vuole tempo per fare le hit”.

Dopo l’album “Ritorno al futuro” del 2022, Elisa è già al lavoro su nuovi progetti musicali che potrebbero vedere la luce nel 2026. Sempre fedele alla sua ricerca artistica, capace di rinnovarsi senza tradire la propria identità, guarda avanti con entusiasmo e curiosità.

In Giappone non è sola. All’Italy Pop-Music Fest partecipa anche Achille Lauro, altro artista italiano che ha saputo farsi conoscere per originalità e sperimentazione. “Con lui abbiamo scherzato sulla possibilità di registrare qualcosa insieme a Tokyo. Sarebbe un souvenir indimenticabile”, ha rivelato Elisa con un sorriso.

L’Expo diventa quindi il punto d’incontro di mondi e generazioni, un ponte tra la cultura italiana e quella giapponese, tra passato e futuro. Elisa, con la sua voce e la sua sensibilità, incarna perfettamente questa missione. La sua presenza a Osaka non è soltanto un concerto, ma un atto di riconoscenza, un dialogo con un Paese che l’ha ispirata fin da bambina e che ora la accoglie come artista matura, capace di unire anime diverse sotto un’unica melodia.

Codice Italia” è Cultura, Tradizioni, Territorio, e Made in Italy.

Gli ultimi articoli

Cerca per TAG

Gli articoli piu letti