Una storia di confini superati
Gorizia e Nova Gorica, città situate al confine tra Italia e Slovenia, sono state separate per decenni dalle vicende della storia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il trattato del 1947 tracciò una nuova frontiera tra l’Italia e la Jugoslavia, dividendo famiglie, culture e territori. Ma nel 2025, queste due città tornano a unirsi in modo simbolico e concreto, diventando la prima Capitale Europea della Cultura transnazionale.
Un progetto culturale senza confini
Il titolo di Capitale Europea della Cultura 2025 celebra la loro rinascita comune sotto il motto “Go borderless”, ovvero “Andare oltre i confini”.
La coordinatrice del progetto, Mija Lorbek, ha spiegato che l’obiettivo è non solo ripercorrere la loro storia complessa, ma anche superare i confini nelle menti delle persone. L’evento è un’opportunità per dimostrare come le diversità possano diventare un punto di forza nella costruzione di un’identità culturale condivisa.
Il passato diviso e il presente condiviso
Gorizia, città con oltre 1.000 anni di storia, è caratterizzata da vicoli in pietra e architettura tradizionale. Nova Gorica, invece, è stata costruita nel 1948 come simbolo della potenza comunista jugoslava, con ampi viali e numerosi parchi.
Negli anni, il confine è stato progressivamente abbattuto. Dal 1960, ai residenti di entrambe le città fu concesso un pass speciale per attraversarlo e ricongiungersi con i propri cari. Oggi, grazie all’adesione della Slovenia all’UE nel 2004, la frontiera tra le due città è quasi invisibile.
Eventi e celebrazioni per il 2025
Con oltre 400 eventi programmati durante l’anno, la Capitale Europea della Cultura 2025 offre un’ampia gamma di iniziative artistiche, musicali e teatrali.
Alcuni dei punti salienti includono:
- Festival cinematografici e teatrali per raccontare la storia delle due città.
- Mostre d’arte transnazionali con artisti italiani e sloveni.
- Concerti e spettacoli dal vivo nelle principali piazze di Gorizia e Nova Gorica.
- Tour storici guidati per scoprire le tracce del passato lungo l’ex confine.
L’eredità di due città gemelle
Sebbene spesso definite “città gemelle”, Gorizia e Nova Gorica mantengono identità distinte. Tuttavia, il giornalista italiano Andrea Bellavite sottolinea che insieme rappresentano un esempio perfetto di come la diversità possa unire piuttosto che dividere.
Un fatto curioso è che l’ultimo re di Francia, Carlo X, è sepolto in un monastero a Nova Gorica, nonostante sia morto a Gorizia nel 1836. Questo particolare dimostra come le vicende storiche abbiano reso questo confine un luogo ricco di paradossi e sorprese.
Un messaggio per l’Europa e il mondo
L’unione culturale di Gorizia e Nova Gorica nel 2025 rappresenta un potente messaggio di cooperazione e abbattimento delle barriere. In un’epoca in cui i confini tornano spesso a essere motivo di divisione, questa celebrazione invita tutti a guardare oltre e a costruire un futuro condiviso attraverso la cultura.




