DiCultHerAI: Carmine Marinucci guida la nuova frontiera dell’educazione digitale e dell’intelligenza artificiale etica

CulturaDiCultHerAI: Carmine Marinucci guida la nuova frontiera dell’educazione digitale e dell’intelligenza artificiale etica

Nel pieno della rivoluzione digitale, l’associazione italiana DiCultHer compie un passo decisivo con il lancio di DiCultHerAI, una piattaforma culturale ed educativa che segnerà il prossimo anno scolastico 2025–2026 con una proposta inedita: formare studenti, educatori e cittadini su intelligenza artificiale, cultura digitale, patrimonio e cittadinanza attiva, con un approccio etico, inclusivo e profondamente umanistico.

Dietro questo ambizioso progetto si staglia la figura di Carmine Marinucci, presidente di DiCultHer, il cui percorso unisce scienza, cultura, ricerca e visione strategica. Biologo, ricercatore, divulgatore, Marinucci ha lavorato per anni all’intersezione tra tecnologia e patrimonio culturale, coordinando progetti di respiro europeo e nazionale su scuola, innovazione e cultura. È grazie alla sua guida che DiCultHer si è affermata come una delle realtà più dinamiche del panorama culturale italiano ed europeo.

DiCultHerAI si presenta come un vero e proprio ecosistema: sei hub tematici – Cultura Digitale e Patrimonio, Algoretica (sicurezza degli algoritmi), Gender Mainstreaming, Proprietà Intellettuale, Sostenibilità, Design & Academy – compongono un’infrastruttura aperta, pensata per la scuola ma anche per enti, istituzioni, imprese culturali e comunità territoriali. Ogni hub promuove attività, laboratori, corsi e strumenti pensati per affrontare le sfide del nostro tempo: dai diritti digitali alla proprietà intellettuale, dall’uso consapevole dell’intelligenza artificiale all’equità di genere nei processi tecnologici.

Il cuore del progetto è il Manifesto di DiCultHerAI, una dichiarazione d’intenti ispirata ai principi del New European Bauhaus, all’AI Literacy europeo, alla Convenzione di Faro, e ai pilastri della cultura democratica e partecipativa. L’obiettivo non è solo formare competenze digitali, ma anche stimolare senso critico, creatività e cittadinanza attiva. In questo contesto, Carmine Marinucci non è solo un ideatore, ma un tessitore di alleanze tra sapere, scuola, istituzioni e territorio.

In linea con le più recenti strategie europee, l’intelligenza artificiale viene affrontata come fenomeno culturale e sociale, oltre che tecnologico. L’hub Algoretica pone al centro la trasparenza degli algoritmi, la sicurezza dei dati e la responsabilità delle tecnologie. L’hub Gender Mainstreaming lavora per abbattere bias algoritmici e promuovere equità, coinvolgendo le scuole in progetti inclusivi e laboratori partecipativi. L’hub Proprietà Intellettuale affronterà il delicato tema della tutela delle opere culturali e creative nel contesto digitale, in collaborazione con esperti, giuristi e realtà innovative come LutinX.

Significativa anche la dimensione operativa: DiCultHerAI non sarà solo una piattaforma online, ma una rete di interventi formativi, eventi e attività locali. Tra questi, spicca il lancio di #HackCulturaAI2026, hackathon nazionale per studenti che si confronteranno sul tema “Il Patrimonio Culturale come bene comune digitale”. Un’iniziativa che mira a trasformare gli studenti da fruitori passivi a protagonisti consapevoli della cultura digitale, capaci di agire nel mondo attraverso il pensiero critico e la creatività.

Le ricadute istituzionali sono importanti. DiCultHerAI si propone come partner naturale per scuole, amministrazioni locali, centri culturali e biblioteche, offrendo strumenti formativi aggiornati, percorsi educativi personalizzati e risorse per l’innovazione. Ma soprattutto, rappresenta un modello italiano di sviluppo culturale che mette al centro la persona, la memoria collettiva e la partecipazione democratica.

L’approccio di Carmine Marinucci è chiaro: educare non è solo trasmettere conoscenze, ma generare responsabilità. In un’epoca in cui le tecnologie corrono più veloci delle norme e della consapevolezza sociale, occorre un’educazione che sappia tenere insieme etica, competenze e valori. DiCultHerAI nasce per questo: per accompagnare le nuove generazioni nella transizione digitale senza perdere il senso dell’umano, del bene comune e della storia.

Il lancio di DiCultHerAI segna una svolta per il nostro Paese, e rappresenta un’opportunità concreta per consolidare il ruolo dell’Italia come laboratorio di innovazione culturale a livello europeo. In un mondo sempre più connesso e interdipendente, l’azione di Marinucci e di DiCultHer si pone come esempio virtuoso di come la cultura possa e debba guidare il cambiamento tecnologico.