Dante si presenta in musica e parole al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka

CulturaDante si presenta in musica e parole al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka

Cento voci, cento strumenti, cento terzine. La Divina Commedia di Dante Alighieri arriva a Expo 2025 Osaka in una veste nuova, sorprendente e profondamente contemporanea. Il progetto “Istante Dante”, promosso dal Collegio Borromeo e dalla Fondazione I Solisti di Pavia, porta al Padiglione Italia uno spettacolo che intreccia letteratura e musica, passato e presente, tradizione e innovazione.

L’iniziativa si articola in due momenti principali: la produzione di 100 video di 33 secondi ciascuno, che racconteranno le cento terzine dantesche, e tre concerti dal vivo che faranno rivivere in musica l’essenza di Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Dante in 33 secondi: la sfida di Istante Dante

La sfida lanciata dalle ideatrici Ludovica Rossi Purini e Valentina Lo Surdo è chiara: rileggere Dante con i tempi veloci dell’era digitale senza perdere la profondità e la verticalità della sua poesia. I cento musicisti coinvolti – italiani e internazionali – hanno così contribuito a realizzare una grande opera collettiva, un mosaico artistico in cui ogni tassello rappresenta un frammento della Commedia.

Come ha sottolineato Valentina Lo Surdo, “mai la Divina Commedia è stata letta così velocemente, ma allo stesso tempo mai con tanta intensità musicale”. L’idea è quella di rendere Dante accessibile anche ai giovani, abituati ai linguaggi brevi dei social, ma accompagnati da un suono che invita alla riflessione.

I concerti: musica per raccontare l’aldilà

Accanto al progetto video, Expo ospita tre concerti che trasformeranno i versi danteschi in musica. I Solisti di Pavia, il violinista Massimo Quarta e il pianista Alessandro Marangoni – anche direttore artistico – interpreteranno brani di grandi compositori come Schumann, Dvořák, Brahms e Chausson, scelti per evocare i temi centrali delle tre cantiche.

Il primo concerto si è aperto con una standing ovation per Quarta e Marangoni, protagonisti di un’esibizione intensa e commovente che ha reso palpabile la forza spirituale e poetica di Dante. Il pubblico internazionale ha risposto con entusiasmo, dimostrando come la musica possa essere un linguaggio universale capace di unire culture e generazioni.

Il tempo come filo conduttore

Non solo musica e immagini: il progetto è stato inaugurato dal convegno “Il tempo della giustizia, della speranza e dell’eterno”, che ha posto al centro il concetto di tempo, categoria fondamentale nella Divina Commedia. Studiosi e rappresentanti di diverse discipline hanno dialogato sul valore del tempo come esperienza umana e come dimensione artistica.

La presidente della Fondazione I Solisti di Pavia, Sonia Selletti, ha sottolineato che la musica stessa porta con sé il tempo e lo proietta in avanti, rendendo l’esperienza artistica un ponte fra generazioni. Allo stesso modo, il presidente del Collegio Borromeo, Vincenzo Salvatore, ha ricordato che l’obiettivo dell’istituzione è formare giovani di talento non solo negli studi universitari, ma anche nello sviluppo delle arti e della cultura.

Un’Italia che si racconta attraverso Dante

La presenza di “Istante Dante” al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka rappresenta un momento di grande valore per la promozione della cultura italiana all’estero. Non si tratta solo di un omaggio al Sommo Poeta, ma di una dimostrazione di come l’Italia sappia reinterpretare i propri classici in chiave moderna, con progetti che intrecciano tecnologia, arte e formazione.

L’Italia si presenta così non solo come culla della cultura e della bellezza, ma come Paese capace di innovare senza dimenticare le proprie radici. Nel segno di Dante, l’Italia porta a Osaka un messaggio universale: la poesia e la musica possono ancora oggi indicare un cammino di speranza, giustizia ed eternità.

Con “Istante Dante” la Divina Commedia diventa esperienza condivisa, accessibile a tutti e capace di parlare la lingua del nostro tempo. E proprio come accade nel viaggio dantesco, il pubblico è invitato ad attraversare inferno, purgatorio e paradiso non solo come spettatore, ma come protagonista di un cammino di riflessione e bellezza.

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