Il Milan conquista con autorità la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia superando senza troppi problemi il Lecce a San Siro. La squadra rossonera, pur con un leggero turnover, ha dimostrato concentrazione, gioco e mentalità, confermando i progressi delle ultime settimane e centrando il quinto clean sheet nelle prime sei gare stagionali. A decidere la partita sono stati i gol di Gimenez, finalmente a segno dopo un periodo di digiuno, la prima rete di Nkunku da titolare e il sigillo finale di Pulisic.
Il Lecce, rimasto in dieci uomini già al 18’ del primo tempo per l’espulsione di Siebert, non è mai riuscito a impensierire seriamente i padroni di casa e ha dovuto archiviare una serata difficilissima. Per i giallorossi, l’obiettivo resta la salvezza, da conquistare con fatica in campionato.
Fin dal fischio d’inizio il Milan ha preso in mano le redini del gioco. Dopo appena due minuti Gimenez ha avuto l’occasione per sbloccare il risultato, ma il controllo impreciso ha permesso al portiere Fruchtl di salvare. Poco dopo Loftus-Cheek ha visto respingere il suo tiro sulla linea da Siebert, mentre ancora Gimenez ha sfiorato di testa il vantaggio senza trovare lo specchio della porta. Allo stesso modo, al 7’, un’altra occasione nitida è stata sprecata, confermando la poca concretezza sottoporta.
Al 10’ Nkunku ha colpito clamorosamente il palo a porta quasi vuota, aumentando il rammarico rossonero per le tante opportunità mancate. La svolta è arrivata poco dopo, quando Siebert, già ammonito, è stato richiamato al VAR per un fallo su Nkunku: dopo la revisione, il cartellino giallo è diventato rosso e il Lecce è rimasto in dieci. Da quel momento la gara è stata tutta in discesa per il Milan.
Il gol del vantaggio è arrivato al 20’, con Gimenez bravo a sfruttare un lancio lungo di Rabiot e l’assist preciso di Bartesaghi: il Var ha confermato la validità della rete e l’attaccante messicano ha potuto finalmente esultare, interrompendo un digiuno che rischiava di trasformarsi in un incubo personale. La sua esultanza è stata accolta da un lungo applauso del pubblico di San Siro, che lo ha incoraggiato calorosamente.
Il Milan ha continuato a premere e a divertire i tifosi con un calcio offensivo e spettacolare, ma ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Rabiot ha sfiorato il raddoppio colpendo la traversa, mentre altre occasioni non hanno trovato il bersaglio. Nonostante l’inferiorità numerica, il Lecce ha cercato di restare in partita, limitando i danni fino all’intervallo.
Nella ripresa, al 6’, i rossoneri hanno colpito ancora: cross perfetto di Saelemaekers, conclusione acrobatica di Nkunku e gol del raddoppio. Per il giovane talento francese si è trattato della prima rete in maglia rossonera da titolare, un segnale importante per il futuro della squadra.
Il Lecce non ha più avuto la forza di reagire, schiacciato dalla qualità e dall’intensità del Milan, che ha colpito ancora pali e traverse con Loftus-Cheek e Pulisic. Al 65’ Allegri e Landucci hanno deciso di effettuare alcuni cambi, dando spazio a giocatori come Pulisic e Fofana. Proprio l’americano, dopo pochi minuti dal suo ingresso, ha trovato la rete del 3-0 sfruttando al meglio un assist di Fofana.
San Siro ha potuto così applaudire un’altra prestazione convincente, caratterizzata da bel gioco, occasioni create e grande solidità difensiva. Oltre ai tre gol, i rossoneri hanno colpito tre pali e una traversa, segno di una superiorità netta e indiscutibile.
Per il Milan, la vittoria rappresenta il miglior viatico in vista del primo grande esame stagionale: il big match contro il Napoli, in programma domenica sera sempre a San Siro. La squadra di Allegri arriva all’appuntamento con fiducia e la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli, sia in campionato che in Coppa Italia.
Il Lecce, dal canto suo, può archiviare l’eliminazione senza drammi, concentrandosi sull’obiettivo principale della stagione: mantenere la categoria. La Coppa Italia non era nelle priorità del club salentino, che dovrà invece sudare ogni punto in campionato per conquistare una salvezza difficile ma possibile.
In definitiva, la sfida di San Siro è stata un monologo rossonero, con un Milan in pieno controllo e un Lecce troppo debole per opporsi. La Coppa Italia resta un obiettivo concreto per i rossoneri, decisi a riportare il trofeo a casa dopo anni di assenza. Gli ottavi di finale, in programma a dicembre contro la Lazio all’Olimpico, saranno un banco di prova importante per misurare le reali ambizioni della squadra di Allegri.
“Codice Italia” è Cultura, Tradizioni, Territorio, e Made in Italy.




