Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha annunciato la creazione della nuova rete “FoodTech Made in Italy”, un consorzio strategico che unisce 130 attori chiave della filiera agroalimentare. Il consorzio include aziende agricole, startup specializzate in agricoltura di precisione e produttori di macchinari per la trasformazione alimentare. L’obiettivo primario è duplice: digitalizzare e rendere più competitiva l’intera filiera agroalimentare italiana, sfruttando l’innovazione tecnologica per rafforzare la qualità e l’export del Made in Italy nel settore.
La strategia del FoodTech Made in Italy si concentra sull’adozione di tecnologie all’avanguardia. Le applicazioni includono la tracciabilità blockchain per garantire l’autenticità dei prodotti DOP/IGP, l’installazione di sensori climatici nei vigneti e negli oliveti (come già testato in Veneto) per l’ottimizzazione delle risorse idriche e la prevenzione delle malattie, e lo sviluppo di sistemi robotici per una raccolta più efficiente e meno dispendiosa. Questa spinta tecnologica è considerata fondamentale per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e per migliorare la sostenibilità ambientale.Le prime proiezioni economiche indicano che il progetto ha il potenziale per aumentare del 12% l’export di prodotti premium (vino, olio extra vergine d’oliva e formaggi DOP) entro il 2027. Il consorzio è già in trattativa avanzata con grandi distributori negli USA e in Giappone, mercati che apprezzano la tracciabilità e l’alta qualità italiana. L’agri-tech italiano si consolida così come un nuovo e dinamico pilastro del Made in Italy, unendo la tradizione culinaria con l’innovazione deep-tech.




